Cascate di feci dopo il temporale: chiude la spiaggia dei Faraglioni di Terrasini

Il sindaco di Terrasini, con ordinanza n. 71 del 14 agosto, chiude cautelativamente la spiaggia della Praiola, famosa per i faraglioni, dopo lo sversamento di cascate di trenta metri di acque torbide che si sono formate in piu punti della costa, durante il violentissimo temporale dei giorni scorsi. Terrasini è stato un comune all’avanguardia nella depurazione delle acque, nel lontano 1972 si era dotato di un efficiente impianto di pretrattamento con un pennello a mare di seicento metri, che ha retto fino ai nostri giorni. I lavori del nuovo depuratore, che dovrebbe sorgere a monte del paese, non sono ancora partiti ed inoltre sono in corso lavori di manutenzione straordinaria del vecchio impianto. E così, dopo vibranti proteste dei cittadini. il sindaco, per tutelare la pubblica incolumità, chiude la spiaggia della Praiola, ma non la grotta Perciata e la Maidduzza. Chiesti ad Asp e Arpa controlli sulle acque. E’ il solo paese costiero che ha preso questa drastica decisione, da apprezzare in pieno ferragosto, quando migliaia di turisti si riversano nel litorale terrasinese. Non pensiamo che i depuratori del litorale palermitano abbiano retto alla forza delle acque di questi giorni, ma va dato atto che a Terrasini, anche se dopo diverse proteste, iniziate con la pubblicazione sui social network già l’11 agosto, e con segnalazioni alla Capitaneria di porto di Terrasini, che aveva prelevato dei campioni delle acque, sì è emanato un provvedimento cautelativo impopolare a tutela dei cittadini, villeggianti e turisti. Resta la perplessità di un’ordinanza che recita che il sindaco ha appreso della grave situazione dagli organi di stampa, segno che qualcosa non funziona, o più di qualcosa, nella macchina comunale della cittadina del Golfo.