Il Comune di Carini riduce la TARI 2015

Quasi all’ultimo secondo del termine ultimo, nel pomeriggio del 30 settembre, le tariffe della TARI 2015 sono state ridotte e di una percentuale abbastanza importante: il 30% in media. In soldoni, una famiglia media di 4 persone che vive in una casa di 100 mq andrà a pagare poco più di 500 euro all’anno, contro gli oltre 750 euro dello scorso anno. Un risparmio di 250 euro netti!!!

Cosa è successo rispetto a pochi mesi fa? E rispetto agli inizi dell’anno?

Facciamo un riassuntino su come funziona il sistema: la TARI, la TAssa sui RIfiuti, prevede che il 100% del costo del servizio sia diviso tra tutti i cittadini-contribuenti. Le tariffe erano state stabilite nel settembre del 2014, su un conto economico inviato dal Commissario Liquidatore dell’ATO PA1 di 8,6 milioni di euro circa all’anno ma basato sui costi complessivi del 2013, ai quali sommare i costi di gestione comunali per i tributi, e approvato dal Consiglio Comunale di Carini con Delibera n° 197 del 30/09/2014.

Dopo l’invio della prima rata TARI 2014 nell’agosto del 2014, Mondoconsumatori Carini ha avviato l’ennesima iniziativa di richiesta di riduzione della tariffa, in forza dei notevoli ed evidenti disservizi nel servizio di raccolta rifiuti: mancata raccolta, inesistente spazzamento delle strade, raccolta differenziata a zero, mancato lavaggio dei cassonetti, disinfezione e disinfestazione inesistente, insufficienza dei cassonetti, eccessiva distanza dai punti di raccolta…

Nel mese di febbraio 2015, il Comune cambia il responsabile dell’ufficio servizi a rete (gli uffici comunali che si occupano dei rifiuti, come controllo) il quale, come primo atto, avvia una procedura di accertamento e contestazione all’ATO PA1 praticamente identica a quanto contestato da Mondoconsumatori. Vengono rifatti i calcoli in relazione al costo del servizio, risultato: contestati all’ATO PA1 circa 1,8 milioni di euro di servizi non svolti ed il Consiglio Comunale, con Delibera n° 83 del 30/04/2015, approva la modifica del conto economico ma non riallinea le tariffe della TARI a quanto previsto dalla norma: “devono garantire l’integrale copertura dei costi risultanti dal piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani…”, in questo caso dovevano essere ridotte di un buon 20%.

Mondoconsumatori continua nella sua battaglia e circa 2.500 utenti inviano al Comune di Carini note di contestazione del servizio, note che ad oggi non hanno ancora ricevuto alcuna risposta, se non una comunicazione per conoscenza dove dal Comune si evidenzia che gli uffici Tributi e Servizi a Rete “discutono” tra loro per definire quanto contestato dagli utenti.

Cambia l’amministrazione e cambia il modo di affrontare il disastro rifiuti: vengono intensificati gli interventi in emergenza sanitaria, di fatto togliendo il servizio all’ATO PA1 ed affidandolo a ditte esterne. Vengono raccolte centinaia di tonnellate di rifiuti rimasti a terra per settimane e il servizio, dopo decine di multe e di interventi straordinari, si normalizza.

Intanto in Consiglio Comunale è arrivato anche il MoVimento 5 Stelle, che chiede più volte che vengano riviste le tariffe, adeguandole alla riduzione dei costi che ci sono stati negli ultimi mesi e che a fine 2015 daranno un costo complessivo abbastanza più basso rispetto al 2014. Richiesta espressa in più sedute del Consiglio Comunale, non ultima in quello del 10 settembre scorso. La norma nazionale prevede che la definizione delle tariffe sia di competenza del Consiglio ed entro la scadenza dei termini per l’approvazione del Bilancio di Previsione 2015, ovvero dapprima il 31 luglio ed in seguito (dopo l’ennesima proroga) il 30 settembre. Viene ripetuto ogni volta che non ci sono i tempi…

A quanto ammonteranno i costi del servizio per il 2015? Probabilmente a meno di quanto previsto nel 2014, visto che la riduzione approvata dalla Giunta con la Delibera n° 104 del 30/09/2015 è in media del 30% sulle varie tariffe previste per le singole categorie, in particolare con la riduzione del 70% in relazione alla Quota Fissa e del 20% sulla Quota Variabile. In pratica: per il singolo residente/abitante la quota fissa passa da 1,13 euro/mq a 0,36 euro mentre la variabile da 180,98 euro a componente a 146,18 euro.

Queste le nuove tariffe:

Componenti Quota fissa
1 € 0,36
2 € 0,41
3 € 0,45
4 € 0,48
5 € 0,48
6 o + € 0,47

 

Componenti Quota variabile
1 € 146,18
2 € 292,36
3 € 374,59
4 € 475,09
5 € 593,86
6 o + € 685,23