Parco giochi a perdere a Terrasini

20151021_121140[1]Un comune che non sa gestire nemmeno un piccolo parco, annesso alla villa a mare. Disastrosa la gestione del verde pubblico, ville e giardini abbandonati o alienati per quattro soldi. Mentre scriviamo, un solo addetto al verde pubblico risulta in servizio, gli altri, impiegati nel monta e smonta dei palchi durante la stagione estiva o per manifestazioni di vario tipo, accumulano ore e ore, che vengono solitamente in parte liquidate a straordinario, le altre a riposo recupero. Un piccolo parco giochi, vanto dell’ amministrazione 20151021_121124[1]guidata nel 2006 da Antonio Randazzo, che è stato oggetto di un tira e molla di chiusure, aggiudicazioni a privati e associazioni, affidamenti temporanei ad una locale associazione di protezione civile. L’ultimo atto, un bando di gara aggiudicato in agosto e vinto dalla ditta Vitale. Il proprietario, presente alla gara, sostiene di non aver ricevuto mai alcuna missiva che attestasse l’aggiudicazione ufficiale e che in questi mesi si è recato presso gli uffici competenti per chiedere delucidazioni. Giorni fa la missiva è arrivata, intimando di 20151021_120957[1] 20151021_121131[1] 20151021_121127[1]ottemperare agli adempimenti dell’aggiudicazione entro due giorni. Sembra che il bando, così come quello delle strisce blu, sia assai sfavorevole per gli aggiudicatari, tra fideiussione, ripristino delle inferriate malmesse, assicurazioni e divieto di offrire servizi a pagamento tranne il bar. Un pasticcio che ha di fatto privato la collettività dell’unico spazio attrezzato per i giochi dei più piccoli. Da tempo i cittadini protestano per questa cattiva gestione e stanchi di aspettare hanno organizzato una manifestazione di protesta per domani alle ore 10. Giacomo Greco, organizzatore della protesta spiega le motivazioni:”Come volevasi dimostrare la vicenda del Parco Giochi non si è ancora esaurita. Lo avevo previsto pur non essendo un mago, ma perché ormai sono diventato un esperto delle dinamiche di questa amministrazione. Una vicenda simile è avvenuta per l’assegnazione del bar all’interno della piscina, ma quella è un’altra storia con epilogo scontato. Per farla breve, dopo che la gara per l’affidamento della gestione del parco è stata espletata con l’assegnazione all’unico soggetto che aveva presentato un’offerta, dopo quasi tre mesi di vuoto amministrativo e di informazione e una nuova chiusura del parco stesso, apprendo, dalla viva voce dell’assegnatario da me contattato, che lo stesso, dopo vari tentativi di interloquire con il responsabile del procedimento, andati vuoto, ha rinunciato alla gestione del parco stesso. E ora? Considerato che era stata presentata una sola offerta, anche perché, come riteniamo, avendo preso visione del bando, le condizioni previste sono molto onerose e i ricavi incerti, e che verosimilmente una sua riproposizione, negli stessi termini, sarebbe improponibile (a meno che non li cambino come è avvenuto per il bar della piscina), riteniamo che come per la piscina comunale la gestione debba rimanere comunale e debba essere espletata con l’utilizzo di personale del comune, onde evitare gli inconvenienti sino ad ora evidenziati. Spero che adesso, – conclude Greco – al contrario di quanto avvenuto nel passato, le famiglie si decidano a fare pressione nei confronti dell’amministrazione reclamando una rapida, definitiva soluzione”.

Antonio Catalfio