Alla scuola “N. Cassarà” il valore delle differenze con Erasmus plus

erasmus+ cassarà
Il dirigente scolastico, Vincenzo Salvia, con alcuni docenti del progetto Erasmus plus

L’istituto comprensivo “Ninni Cassarà” di Partinico ha dato il via al progetto Erasmus+ con le prime mobilità del personale docente realizzate durante i mesi di Agosto e Settembre 2015 e finalizzate al miglioramento delle abilità comunicative in lingua inglese e alla formazione e al confronto delle buone pratiche sul tema dell’inclusione. Il progetto: “Armonia delle differenze attraverso una didattica e inclusiva“, finanziato dall’Unione Europea, prevede il coinvolgimento diretto di 32 membri del personale dell’istituto, che, nell’arco di due anni, amplieranno la loro esperienza personale e professionale grazie al confronto diretto con colleghi ed esperti di diverse nazioni europee e alla contemporanea sperimentazione di nuove metodologie e pratiche nella didattica quotidiana. La prima mobilità, a Londra nella seconda metà di agosto, ha coinvolto il Dirigente e tre docenti in due corsi, uno di formazione linguistica e uno di metodologia, entrambi della durata di due settimane. Il corso svolto presso l’Oxford House College, mirava al miglioramento delle competenze della lingua inglese dei docenti coinvolti che, in quest’anno scolastico e con le proprie classi elaboreranno un progetto europeo sulla piattaforma e-twinning, una community di scuole europee dove docenti e studenti possono incontrarsi e lavorare insieme virtualmente.
Il corso sulle nuove metodologie per l’insegnamento della lingua inglese, svolto presso l’International House di Londra, invece, ha permesso di conoscere le più recenti teorie e sperimentare nuove strategie e pratiche per favorire lo sviluppo della competenza comunicativa negli studenti e, al tempo stesso, metodologie inclusive che permettano il coinvolgimento di tutti gli alunni, ciascuno con le proprie caratteristiche e differenze.
Dal 14 al 18 settembre, la seconda mobilità ha impegnato il Dirigente e tre docenti in due corsi di formazione presso l’European Educational Circle di Riga, in Lettonia. L’Ente di formazione, i cui docenti lavorano presso l’università di Riga, ha anche organizzato visite presso l’università con un dibattito su temi legati all’interculturalità, e con due scuole della capitale per favorire il confronto diretto tra modelli scolastici, scelte metodologico-didattiche e organizzazioni del tempo scuola. Queste ultime esperienze, in particolare la visita ad una scuola speciale e l’esperienza nei laboratori svolti con gli studenti disabili e i docenti di tale istituzione ha offerto una significativa opportunità di riflessione sui diversi sistemi scolastici, sulla normativa di riferimento, oltre che di socializzazione di modelli organizzativi e metodologie. Anche questa seconda esperienza non si è conclusa a Riga: al rientro i docenti hanno condiviso quanto vissuto con il collegio dei docenti e sperimenteranno nelle classi le metodologie e attività inclusive osservate mantenendo i contatti con i colleghi incontrati nella capitale lettone.
” Al fine di dare la più ampia diffusione dell’esperienza – dichiara il Dirigente scolastico Vincenzo Salvia –  e di attivare nuove riflessioni volte alla crescita e al miglioramento dell’offerta formativa per tutti gli studenti e del loro star bene a scuola, i contenuti, i materiali e le riflessioni saranno diffusi in incontri specifici su disabilità e inclusione che il nostro istituto, attraverso il CTRH di cui è sede, intende realizzare nei prossimi mesi con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche del territorio, di genitori, dell’ASP, del Comune e delle associazioni che lavorano in questo campo”.
Prossima tappa sarà Brema in Germania, all’inizio del prossimo anno, dove altri quattro docenti faranno l’esperienza di job shadowing, osservazione in classe di pratiche inclusive. “Si tratta   – conclude Salvia – di una diversa tipologia di attività che di certo completa le precedenti offrendo ulteriori stimoli al nostro istituto e alla comunità locale per crescere nell’accoglienza, attenzione e risposta educativa a misura dell’unicità di ciascuno”.

Antonio Catalfio