Ciaccio (M5S): “Chiarimenti sulla rimozione del relitto di Terrasini”

Il deputato regionale del Movimento Cinque Stelle, Giorgio Ciaccio, chiede chiarimenti sul recupero, la rimozione e la demolizione del relitto che recuperato a Balestrate era stato trasferito a Terrasini e poi affondato nello specchio portuale. “Giovedì 26 novembre alle ore 9,00, iniziano le operazioni di recupero e rimozione dell’imbarcazione affondata nel porto di Terrasini”, iniziava così il comunicato stampa del comune marinaro che annunciava finalmente il recupero del relitto battente bandiera panamense e di proprietà di un armatore greco, che la capitaneria di

Parti dell'imbarcazione in contrada Cala Rossa
Parti dell’imbarcazione in contrada Cala Rossa

porto di Terrasini aveva fermato nel porto di Balestrate, posto sotto sequestro e, purtroppo, rimorchiato nel porto di Terrasini, dove è poi affondato. Un pericolo per i pescatori terrasinesi che avevano sollecitato più volte la rimozione del natante. Così lo scorso 26 novembre, in pompa magna il comune ne annuncia il recupero “Nel corso degli ultimi anni – continua il comunicato del Comune del 26 novembre scorso – ci sono state diverse problematiche legate ai costi di rimozione e quindi ritardi nell’effettuare l’operazione.  Adesso, di concerto con il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terrasini, Tenente di Vascello Stefano La Manna, è stata finalmente programmata l’operazione di sollevamento e rimozione del relitto – conclude con malcelata soddisfazione il comunicato – . L’intervento sarà effettuato con fondi comunali considerato che i fondi statali che si attendevano non sono mai stati stanziati per questa attività”. L’operazione è stata effettuata il 26 novembre scorso, ma parti del relitto giacevano ancora in fondo al mare e le fiancate rimosse erano state depositate in un terreno privato vicino via Cala Rossa. Una serie di apparenti anomalie sulle quali ora Ciaccio vuole vederci chiaro. Una missiva è stata inoltrata al Comandante dell’Ufficio Marittimo di Terrasini, Stefano La Manna e per conoscenza al Comandante della Direzione Marittima di Palermo, Gaetano Martinez,  dove il capogruppo “intende richiedere chiarimenti in merito alla rimozione dell’imbarcazione straniera battente bandiera panamense, ormeggiata presso il porto di Terrasini. In particolare – scrive Ciaccio- si chiede il nome della ditta che si è occupata della rimozione e della successiva demolizione del natante e a che titolo abbia effettuato tali operazioni. Inoltre risulta allo scrivente che numerose parti dell’imbarcazione demolita siano state abbandonate su un terreno che oggi si presenta recintato e sottoposto a sequestro insieme ai mezzi della ditta non meglio identificata. si vuole sapere infine – conclude Ciaccio – se sia stata presentata un’istanza per il dissequestro dell’imbarcazione o se si sia proceduto d’ufficio, nonché conoscere l’autorità che ha autorizzato il dissequestro, nonché il recupero, la demolizione e lo smaltimento dell’imbarcazione”.

Antonio Catalfio