Terrasini: Giosuè Maniaci sarà il candidato sindaco

Con 1604 voti Giosuè Maniaci, 41 anni, tecnico di laboratorio, sarà il candidato sindaco della coalizione Pd – Terrasini Si Può. Il pidiessino Angelo Cinà si ferma a 1081. Un ottimo successo di partecipazione ha connotato le primarie tra le due liste e il risultato di oggi era ampiamente previsto dai bookmaker politici della cittadina del golfo. Salgono quindi a tre i candidati per le amministrative che dovrebbero tenersi il 12 giugno. Soddisfazione tra l’entourage del movimento civico Terrasini Si Può: “Ho deciso di scendere in campo in prima persona perché stanco di vedere mortificato il mio paese – dice Maniaci -. Non servono molte parole; tutti conosciamo le condizioni in cui Terrasini versa. Vivo il paese intensamente e in questi anni ho raccolto nelle case dei terrasinesi un sentimento generale di delusione e sfiducia.

Giosuè Maniaci con un gruppo di sostenitori
Giosuè Maniaci con un gruppo di sostenitori

Da cittadino, da padre che vuole vedere crescere in questo territorio i propri figli, non posso e non voglio permettere che questi sentimenti continuino a diffondersi e cancellino la speranza che le cose possano cambiare.
Da due anni abbiamo costruito un gruppo sempre più numeroso per cercare una risposta nuova a problemi vecchi; negli incontri coi cittadini, con le categorie, ho visto nei vostri occhi la voglia di ripartire, siamo pronti a mettere in campo tutta l’energia, la passione, il coraggio e le competenze che questo paese merita; tutto quello che a Terrasini in questi anni è mancato”. Intanto insinua dubbi sulla regolarità delle primarie il vicesindaco di Terrasini, Fabio Censoplano che dalla sua pagina di Facebook lancia l’alone del sospetto:” Complimenti al Candidato Sindaco Giosuè Maniaci,  -dichiara Censoplano – ma ricordando gli studi universitari sulla teoria delle code, qualcosa mi lascia dubbioso: Hanno votato dalle 8 alle 22, si dice, ben 2700 persone. Significa che in 14 ore si sono recati in modalità continua e costante ben 193 persone all’ora (stima da caso sfavorevole considerando il minore afflusso nelle ore di “non punta”, come la prima mattinata e le ore di pranzo).
193 persone all’ora fanno 3.22 persone al minuto e, se le operazioni di voto non si sono protratte oltre le ore 22, significa che ad ogni minuto della giornata hanno votato 3.22 elettori di Terrasini e “non”. Con 3 cabine elettorali risulta che ciascun elettore ha impiegato 3/3.22 = 0.93 min, ovvero 56 secondi dal momento della sua presentazione al seggio fino alla conclusione del voto.
Arrotondiamo i 56 secondi ad un minuto. Significa che in 60 secondi l’elettore si è presentato davanti all’addetto alla registrazione, ha presentato il documento, l’addetto ha registrato il nome, ha fatto firmare, ha consegnato la scheda elettorale, l’elettore è entrato in cabina, ha votato, ha piegato la scheda, è uscito, l’ha posta dentro l’urna, ha ritirato il documento ed è uscito. Tanto premesso significa che durante l’arco di tutta la giornata le tre cabine elettorali, avendo supposto un tempo di votazione risicato pari a 60 secondi, sono state contemporaneamente e costantemente occupate dagli elettori. Complimenti, veramente veloci, ma a me il dubbio sui numeri rimane”. Censoplano,  ovviamente sostenitore del sindaco uscente, si dice che si sia avvicinato ultimamente al deputato Pd, Antonello Cracolici. Se son rose fioriranno. A Censoplano risponde, sempre dalle pagine del network, Alessio Orlando, sostenitore di Maniaci: “Non ci scervelliamo più di tanto a fare calcoli per supportare chissà quale bufala! I dati sono questi e vi avrei invitato ad assistere direttamente all’ interno del seggio elettorale come hanno fatto diversi del vostro gruppo votando per indebolire un candidato rispetto all’altro. Se Censoplano dimostra di saper operare con la matematica, stia sereno che qualche altra persona dello stesso suo grado di intelligenza ha capito come farsi due conti meno articolati dei suoi per velocizzare le operazioni di voto. Ovviamente il segreto non glielo svelo convinto del fatto che nel mondo qualche altro cervello buono esiste! Se il vicesindaco vuole vedere i registri e le note sulle carte di identità passi pure! Noi facciamo tutto alla luce del sole! E i numeri sono questi e bisogna “sportivamente” darne atto, almeno per rendere merito ai cittadini di Terrasini e a quelle 10 persone sedute tutta la giornata dietro le scrivanie che si sono rotte il fondoschiena per registrare la gente. I garanti della commissione hanno fatto benissimo il loro dovere, qui non si gioca, si lavora seriamente”.

A.C.