Consiglio Comunale urgente: regolamento sui rifiuti

Consiglio Comunale urgente su richiesta del Sindaco del giorno prima, per la seduta del 7 luglio 2016, unico punto all’ordine del giorno il nuovo Regolamento per la raccolta dei rifiuti, come previsto dalla Ordinanza n° 5/Rif del Presidente della Regione Siciliana del 7 giugno 2016.

Nei giorni scorsi, mercoledì 29 giugno, era stata protocollata una richiesta identica a firma di quasi tutti i Consiglieri Comunali di opposizione (Consigliere Taormina escluso) con tanto di bozza di Regolamento predisposto, visto che a distanza di quasi 1 mese dall’ordinanza e nell’approssimarsi della scadenza perentoria del 7 luglio nulla era stato comunicato dall’amministrazione Monteleone e gli uffici competenti, ai quali era stato chiesto se c’erano atti in tal senso in preparazione, non ne sapevano nulla.

La seduta è stata convocata 24 ore prima, come prassi di estrema urgenza, fatto questo che impedisce ai Consiglieri Comunali di poter presentare “emendamenti” (proposte di modifica) al regolamento proposto, che tra le altre cose si presenta abbastanza corposo oltre che complesso come materia, e gli stessi consiglieri ne hanno potuto prendere atto soltanto all’apertura degli uffici la mattina stessa, poche ore prima della prevista seduta di Consiglio Comunale. Tra le altre cose la competente Commissione Consiliare a cui è demandato l’esame dell’atto per il rilascio del parere di legge, è stata convocata 2 ore prima del Consiglio Comunale.

Il Regolamento proposto non è però quello protocollato dai Consiglieri di opposizione 9 giorni prima della seduta, ma un altro predisposto dagli uffici che fino a pochi giorni prima non ne avevano notizia. Si scopre così che il Regolamento da approvare è copiato da quello del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto e presenta numerosi errori non correggibili con la procedura d’urgenza adottata.

La serata allora si caratterizza di polemiche e di abbandoni dell’aula per protesta da parte di tutti i Consiglieri di opposizione e con l’astensione al voto di parte della maggioranza, comprensiva di ulteriori polemiche, che in ogni caso ha alla fine approvato l’atto deliberativo.