Terrasini: si cercano scarichi abusivi lungo il vallone del Furi

Importante operazione a Terrasini ordinata dal nuovo Sindaco Giosué Maniaci, sul torrente Furi che all’altezza della via Ralli sfocia all’altezza della diga foranea del porto in un percorso sotterraneo. Negli scorsi giorni un prelievo della goletta verde ha sottolineato ancora una volta l’inquinamento proprio allo sbocco del torrente che, prima di un regio decreto borbonico del 1836, divideva il centro abitato di Terrasini e Favarotta. L’azione dell’amministrazione della cittadina del golfo si è concentrata prima sulle vasche e le pompe di sollevamento dei liquami all’altezza del porto, poi è stata disposta l’operazione con la Protezione civile e la Polizia Municipale. Sembra che sia stata riscontrata presenza di

Un momento del sopralluogo al vallone del Furi
Un momento del sopralluogo al vallone del Furi

scarichi fognari che nell’alveo cementificato dell’antico torrente Gifina non dovrebbero proprio esserci. “Ringraziamo i volontari della Protezione Civile di Terrasini e di Partinico e il Corpo di Polizia Municipale per il sopralluogo effettuato stamattina all’interno del canale Torrente Furi che dalla via Tevere arriva al Porto, – dichiara il sindaco Giosuè Maniaci – a breve saranno emanati provvedimenti migliorativi per inibire ed evitare gli

Terrasini. La Praiola
Terrasini. La Praiola

scarichi abusivi nel nostro mare. L’amministrazione si è anche attivata per ripristinare il corretto funzionamento delle pompe di sollevamento all’interno del porto e rimettere in funzione il sistema di pretrattamento sul lungomare. Tutti interventi questi che mirano all’obiettivo di avere un mare più pulito e la spiaggia della Praiola balneabile”.

Antonio Catalfio