Accadde a Terrasini il 1° settembre di 290 anni fa: rievocazione della “Notte delle luci”

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Il Duomo di Terrasini in una antichissima fotografia

Accadde la notte del primo settembre di duecentonovanta anni fa, un violento terremoto scosse la costa tirrenica della provincia di Palermo, provocando morti e danni ma la città rimase miracolosamente in piedi. La paura dovette essere fortissima per il “traballamento veementissimo” se l’arcivescovo dispose che il primo settembre le campane della città dovevano suonare per ringraziare il Signore dello scampato pericolo. A Terrasini, unico paese, permane un relitto di quel momento storico, infatti la notte del 1 settembre i fedeli accendono dei lumini nel sagrato della chiesa e per le vie del paese, e alle 23,45 le campane suonano a stormo per esorcizzare la paura del terremoto e probabilmente di uno sconvolgimento delle acque  che dovette lambire le coste di Terrasini. Quest’anno, con la notte delle luci, il Comune riporta alle origini questa suggestiva tradizione, epurandola dalle contaminazioni degli ultimi anni. Sarà distribuita “A Terrasini il 1° settembre accadde che..” una  bella pubblicazione del 1993 del Direttore della Biblioteca Comunale Salvatore Cascio, scomparso nel 2002, che primo ed unico, indagò e studiò il curioso evento religioso e popolare della notte delle luci di Terrasini. Appuntamento in Piazza del Duomo  la notte del primo settembre in una piazza illuminata dalle fiaccole: alle 23,45 scampanìo, alle 24,00 funzione liturgica, alle 24,30 verrà letto il testo di Salvatore Cascio “A Terrasini il primo settembre accade che..” da Daniela Tornatore e alla fine verrà intonato il Te Deum. Ma la rievocazione del terribile momento del primo settembre assume quest’anno un significato speciale: “L’amministrazione comunale – dice il Sindaco Giosuè Maniaci – quest’anno ha deciso di celebrare la tradizione del 1° settembre con lo scopo di garantirne e farne esprimere la sua vera essenza, anche con l’aiuto di questo opuscolo che abbiamo deciso di pubblicare e donare ai nostri concittadini. Proprio lo spirito del 1° settembre – rinnovare la gratitudine per lo scampato pericolo durante il terremoto del 1726 – ci porta alla mente, purtroppo, quanto accaduto appena una settimana fa ai nostri fratelli del Centro Italia che hanno visto la loro vita sconvolta da un gravissimo terremoto. A loro intendiamo dedicare questo 1 settembre e che la luce della speranza dalle strade di Terrasini possa giungere fin dentro ai loro cuori”.

Foto di Piazza Duomo di Mimmo Maniaci, tutti i diritti riservati.

Antonio Catalfio