Si pente Nino Pipitone. A Carini qualcuno, probabilmente, trema…

La notizia la da il quotidiano “La Repubblica” nel primo pomeriggio di oggi, 30 settembre 2016. Si è pentito il capomafia di Carini Nino Pipitone, rampollo di una storica famiglia di cosa nostra e condannato all’ergastolo per complicità nell’omicidio di Giuseppe D’Angelo, che da settimane sta riempendo pagine e pagine di verbali.

Antonino Pipitone, Nino per chi lo conosce, è il figlio di Angelo Antonino, storico alleato dei “corleonesi” insieme ai fratelli Giovanni e Vincenzo. E’ stato arrestato nel 2007 in occasione dell’operazione definita “Occidente” che vide 50 misure di custodia cautelare e vari processi successivi conclusisi con alterne sentenze. Nelle 920 pagine dell’ordinanza allora emanata si raccontava parte della storia mafiosa del territorio carinese e non solo, di come la mafia era riuscita ad infiltrarsi in buona parte dell’economia sotto molteplici punti di vista.

Sfuggì alla cattura Gaspare Pulizzi, che però venne catturato qualche mese dopo a Giardinello insieme ai super latitanti Salvatore e Sandro Lo Piccolo e che dopo poco più di 2 mesi si pentì, raccontando ai magistrati di Palermo i nuovi organigrammi della mafia ad occidente di Palermo.

Cosa succederà ora con il pentimento di Nino Pipitone?

Dopo il pentimento di Gaspare Pulizzi, “compare” di Nino Pipitone con il quale condivideva quasi ogni momento della giornata, con centinaia di pagine di dichiarazioni rilasciate e vagliate dai magistrati, ci furono altre decine di arresti e sequestri di beni riconducibili ai boss locali, ma nessuno è mai riuscito a trovare il tesoro dei Lo Piccolo. Pulizzi, descritto dopo il suo pentimento, come un vero e proprio boss di cosa nostra, in realtà era organico da poco più di 1 anno, per sua stessa ammissione.

Ed ora che a pentirsi è un componente di livello come Nino Pipitone?

Cresciuto per buona parte della sua vita senza il padre, irreperibile tra latitanza e detenzione, con gli zii paterni che si alternavano al comando della famiglia mafiosa di Carini, Nino Pipitone conosce fatti e personaggi nei minimi dettagli. Si limiterà a confermare le dichiarazioni di suo compare “Gasparino” o aggiungerà tanti inediti di cui sicuramente è a conoscenza?

Si arriverà questa volta al famoso “terzo livello”, tante volte teorizzato dalla stampa che si è fatta interprete del pensiero di Giovanni Falcone?

Di certo qualcuno da oggi avrà di che meditare…