Carini, Consiglio Comunale aperto sui dipendenti ATO PA1

Consiglio Comunale aperto lo scorso 10 ottobre sulla vicenda dei dipendenti dell’ATO PA1 ancora in attesa di prendere servizio con la nuova ditta aggiudicataria dell’appalto di gestione dei rifiuti.

Dallo scorso 7 luglio il servizio di raccolta rifiuti è passato dalla SCIRSU ATO PA1 alla ditta SENESI che si è aggiudicata la gara per la gestione dei prossimi 7 anni del servizio, come previsto dalla Legge 9/2010 della Regione Siciliana che ha sciolto gli ATO (Ambito Territoriale Ottimale) e costituito le SSR (Società di Regolamentazione Rifiuti), obbligando i comuni a costituirsi in ARO (Area di Raccolta Ottimale). Una confusione di sigle che la dice lunga sul perché il servizio in Sicilia fa acqua da tutte le parti.

Il Consiglio Comunale aperto per i dipendenti ATO PA1
Il Consiglio Comunale aperto per i dipendenti ATO PA1

Il problema che riguarda i dipendenti ATO PA1, in realtà ormai ex, è che da 7 mesi non percepiscono lo stipendio: ne dall’ATO PA1, che vanta milioni di euro di crediti da parte dei comuni ma anche decine e decine di contestazioni, ne dal Comune ne dalla nuova società subentrata nella gestione.

Per tale motivo tutti i Consiglieri Comunali di opposizione hanno autoconvocato il Consiglio Comunale in seduta aperta, che prevede la possibilità per i cittadini portatori di interesse nell’argomento in questione di intervenire, per istituire un confronto tra il Consiglio stesso, gli amministratori ed i 32 dipendenti dell’ATO PA1 ancora in sospeso.

Al momento a prestare servizio nella SENESI sono soltanto i lavoratori interinali, ovvero i lavoratori in affitto gestiti dalla Temporary, mentre sono senza alcun ruolo, e stipendio da mesi, i dipendenti di ruolo che un tempo erano dipendenti del Comune di Carini. Un paradosso tutto siciliano, dove ogni Comune-ATO-SRR agisce in maniera differente e spesso diametralmente opposta, interpretando di volta in volta le norme di legge.

Di seguito il video della seduta: