Terrasini: Chiosco a villa San Giuseppe, opposizione chiede revoca concessione

La giunta comunale, presieduta dal sindaco Giosuè Maniaci, ha approvato l’autorizzazione per la installazione di un chiosco per somministrazione di alimenti e bevande nella centralissima villa San Giuseppe, l’unico francobollo di verde pubblico nel centro storico della cittadina marinara, le opposizioni in consiglio comunale e un neonato comitato di cittadini si oppongono e chiedono la revoca della delibera.

Il Sindaco Giosuè Maniaci
Il Sindaco Giosuè Maniaci

Era il lontano 2015 quando un cittadino residente a Cinisi, chiede un’area per installare un chiosco nella villa San Giuseppe, piccolissima e suggestiva villetta a ridosso del Duomo e del Collegio di Maria e attigua alla piazza. Il regolamento lo consente e già ben quattro concessioni sono state date in affidamento diretto, tutte in prossimità del lungomare. Appare strano che una domanda, legittima o meno, sia lasciata languire per più di un anno nei cassetti del comune, ma a giugno si insedia la nuova amministrazione, passano alcuni mesi e la concessione viene data, con tanto di parere della soprintendenza ai beni culturali. Un chiosco con annesso bagno pubblico, più l’area di pertinenza per i tavoli, verrà installato su piattaforma nel giardino della villa, non essendo disponibile spazio cementato. La proposta, portata in giunta dal capo area delle attività produttive, Arch, Aldo Carano, viene approvata dalla giunta con tre voti a favore e due assenti, liberando le catene dell’opposizione consiliare che ha indirizzato una nota esposto al segretario comunale, alla Autorità Nazionale Anticorruzione, all’Assessorato regionale Enti Locali e alla Stazione Carabinieri di Terrasini e al Comando Guardia di Finanza di Partinico.

Il consigliere M5S Eva Deak
Il consigliere M5S Eva Deak

Un’interpellanza è stata invece presentata ieri dal Consigliere Comunale del Movimento Cinque Stelle:

La sottoscritta Eva Deak, in qualità di consigliere comunale del Movimento 5 Stelle presso il Comune di Terrasini,

– vista la delibera di giunta n. 92 del 13.12.2016, con la quale si concede in affidamento diretto circa il 50 per cento del giardino della villa San Giuseppe per l’installazione di un chiosco,
– visto il regolamento comunale TOSAP,
– esaminato il nulla osta della Sovrintendenza ai Beni Culturali n. 4184/S16.6 del 07 luglio 2015, prot. 1070/SUAP del 20 ottobre 2015,

PREMESSO CHE

– In data 27/02/2015 il signor Mirko Savia nato a Palermo il 18/11/1989 e residente a Cinisi ha presentato richiesta per la concessione di suolo pubblico per l’installazione di un chiosco presso la Villa San Giuseppe
– La Villa San Giuseppe rappresenta l’unico giardino pubblico del centro storico di Terrasini e che la concessione dell’area, incredibilmente sottrae proprio il giardino, pregiudicando il significato di area verde, impedendo nuove piantumazioni di fiori e creando danno al godimento della villa stessa, occludendo la visuale della stessa e della fontana,
– Sul sito insistono la Chiesa Madre Maria Santissima Delle Grazie, il Collegio Di Maria e la chiesa adiacente,
– La concessione diretta di un’area pubblica, crea nocumento e danno erariale al comune, in quanto viola il principio della libera concorrenza e della miglior offerta,
– In tutti i comuni si seguono procedure di evidenza pubblica per concessioni di questo tipo,
– La zona in oggetto è satura di esercizi commerciali di somministrazione alimenti e bevande,
– E’ offensivo che si dichiari che questa concessione migliori la villa comunale stessa,
– Negli anni ‘70 un chiosco nel sito è stato rimosso dall’Amministrazione Comunale in quanto la libera fruizione della villa ne veniva pregiudicata,
– L’esiguità dello spazio non giustifica alcuna concessione.

CHIEDE

all’Amministrazione Comunale

– l’immediata revoca della delibera in oggetto;
– la modifica del regolamento TOSAP dove si rendano obbligatorie le gare pubbliche e si vieti la concessione diretta

– se il concessionario è una ditta individuale o se ci sono soci,
– se il concessionario o soci o eventuali beneficiari hanno rapporti di parentela con amministratori, consiglieri comunali o impiegati del Comune“.

I consiglieri Puccio, Ventimiglia, Caponetti, Militello, Galati, Ventimiglia e Giliberti durante la protesta a Villa san Giuseppe
I consiglieri Puccio, Ventimiglia, Caponetti, Militello, Galati, Ventimiglia e Giliberti durante la protesta a Villa san Giuseppe

Il Consigliere del Gruppo Terrasini Dario Giliberti dichiara che:” Pur essendo favorevoli allo sviluppo imprenditoriale del territorio e al di là dell’opportunità o meno di collare un chiosco all’interno di un’area di particolare rilevanza storico-tradizionale qual è la Villa San Giuseppe, sita tra la Chiesa Madre ed il Collegio di Maria, a pochi metri dalla già affollata Piazza Duomo; riteniamo quantomeno atipica la procedura di affidamento diretto di un area pubblica ad un privato, avvenuta con delibera di giunta e per questo abbiamo chiesto opportuni chiarimenti alle autorità preposte“.

Appare sereno il Sindaco, Giosuè Maniaci, intervistato a Palazzo La Grua: “Abbiamo trovato una richiesta giacente negli uffici risalente al 2015 per l’assegnazione di uno spazio di circa 30 metri quadrati con annessi servizi igienici aperti al pubblico, con tutti i pareri secondo le prescrizioni di legge: Soprintendenza, Asp, uffici comunali competenti, Suap, e quindi, secondo quanto previsto dal regolamento comunale abbiamo approvato la proposta di deliberazione che ci è giunta dagli uffici. Noi siamo favorevoli a questo tipo di installazioni per favorire l’occupazione giovanile e anche perché la convenzione prevede la cura e la manutenzione dei luoghi. Voglio sottolineare – continua il sindaco – che da quando ci siamo insediati abbiamo prestato la massima attenzione alla valorizzazione della villa San Giuseppe che versava in uno stato di totale abbandono, e nessuno di questi amministratori e consiglieri che oggi si lamentano, ha mai fatto o proposto interventi migliorativi. Abbiamo illuminato totalmente la villa, ripulita, piantato nuove essenze arboree, ripristinata la fontana e soprattutto la villa viene quotidianamente ripulita“. Sul motivo della delibera di giunta il sindaco sottolinea che non è un atto di indirizzo ma “L’atto burocratico è stato istruito dal Capo Area che ha fatto la proposta di deliberazione che noi abbiamo approvato secondo legge“. Il sindaco ridimensiona inoltre l’ampiezza della concessione: “C’è stato un equivoco mediatico sull’ampiezza della struttura che non supera i trenta metri quadrati compresi i servizi. 80 metri quadrati sono il suolo massimo che si può concedere o negare. Sottolineo ancora una volta che  l’Amministrazione vuole incentivare questa tipologia di sviluppo economico a patto che venga rispettata la normativa con tutti i canoni della legalità e della trasparenza“.

Intanto un neonato comitato cittadino si appresta a raccogliere le firme per chiedere la revoca della concessione.