Irregolarità e omissioni nella piazza di Terrasini? Interpellanza e mozione del M5S

Il consigliere del Movimento cinque stelle di Terrasini, Eva Deak, ha presentato il 21 febbraio un’articolata interpellanza con annessa mozione, indirizzata al sindaco e al presidente del consiglio comunale, in cui si chiedono chiarimenti circa le concessioni del suolo pubblico nella piazza Duomo di Terrasini “Affinché l’assessore o gli assessori alle attività produttive e alle attività di vigilanza e controllo relazionino in merito situazioni ben note agli uffici .. per soddisfare, nel rispetto delle disposizioni vigenti, le richieste degli operatori del settore ed anche e soprattutto, per il rispetto della legalità”. Il 14 febbraio scorso, l’unico rappresentante in consiglio comunale del movimento pentastellato, ha effettuato un accesso ad atti al Suap, per verificare tutte le concessioni di suolo pubblico agli esercenti in piazza Duomo ed i relativi pagamenti del canone e dei diritti di istruttoria. Dodici pratiche sono state esaminate “E dalla lettura delle documentazioni avute dall’ufficio per la visione sette esercenti hanno avuto la concessione per il suolo pubblico dal 25 luglio 2016 al 30 settembre 2016, tre esercenti hanno avuto la concessione fino al 31 dicembre 2016, per due esercenti non è stato possibile verificare le pratiche in quanto nelle carpette erano presenti soltanto le richieste dei titolari per la concessione del suolo pubblico e null’altro; gli uffici hanno autorizzato ad occupare totali 60 mq di suolo pubblico nell’area antistante di ciascun esercizio sottoposto a verifica e soltanto otto delle dodici pratiche presentavano il bollettino di pagamento dei 50 euro di diritti di istruttoria; quattro pratiche presentavano il pagamento di UNA rata delle sei previste; tre pratiche presentavano il pagamento di DUE delle sei rate previste; due pratiche presentavano carpette vuote due pratiche non hanno all’interno NESSUNA ricevuta di pagamento; una pratica presenta il pagamento di QUATTRO delle sei rate previste; inoltre alcune concessioni prervedono un canone più alto rispetto ad altre a parità di spazio concesso”. L’indagine conoscitiva entra a fondo del problema specificando che “In tutte le autorizzazioni è specificato che nell’area concessa si possono posizionare soltanto tavoli, sedie, ombrelloni d’arredo, piante e cestoni porta rifiuti, ESCLUDENDO QUALSIASI ALTRO ELEMENTO D’ARREDO  NON AUTORIZZATO; che nessun esercizio ha l’autorizzazione a cucinare all’esterno e

L'abbattimento dei ficus secolari per il rifacimento della piazza Duomo
L’abbattimento dei ficus secolari per il rifacimento della piazza Duomo

ad esporre cibo sul marciapiede antistante, nessun esercizio ha l’autorizzazione per gazebo a chiusura completa o parziale e per l’installazione di stufe a gas per il riscaldamento all’esterno e allo stato attuale ha l’autorizzazione e la concessione di nessun tipo per il suolo pubblico e nessun esercizio risulta in regola con i pagamenti dell’anno 2016 e che il funzionario responsabile deve curare tutti gli adempimenti coprese le attività di controllo ed erogare le sanzioni” Ma gli esercnti a Terrasini lamentano anche una disparità di trattamento nel canone delle concessioni, nelle modalità di controllo e di vigilanza riguardo lo spazio concesso e quello effettivamente occupato da alcuni. Inoltre gli esercenti della piazza lamenterebbero anche la non osservanza delle regole e dei limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi ed esterni così come imposto dall’ordinanza sindacale del 2016. Il consiglere Deak ravvisa che “Gli uffici preposti sono colpevoli di omissioni di attività di controllo riguardanti l’occupazione di suolo pubblico e riguardanti i pagamenti dovuti e che i mancati pagamenti, le omissioni di atti e controlli costituiscono un danno all’erario non indifferente viste anche le condizioni non ottimali delle casse comunali”. Sembra quindi che “il volano dell’economia di Terrasini” soffra di incredibili irregolarità e l’interpellanza chiede infatti “dettagliata ed esaustiva illustrazione delle modalità di pagamento e delle deroghe ed eventuali sanatorie”. Infine una mozione finale impegna l’Amministrazione a garantire la libertà di concorrenza e del libero mercato ed invita il sindaco a fornire gli indirizzi operativi per disciplinare e stabilire le deroghe in merito al rilascio delle autorizzazioni per il suolo pubblico nel rispetto dei principi di trasparenza e pari opportunità, modifiche al regolamento in modo che si possano stabilire condizioni eque per tutti gli esercenti e le modalità e i critieri dei controlli anche sull’inquinamento acustico “Per non ritrovarci nella stessa situazione all’inizio della stagione estiva e nella prospettiva di una più serena e trasparente prosecuzione dell’attività dei prossimi mesi – conclude la mozione Deak – chiedo di valutare il tutto con priorità, anche in considerazione della rilevanza che la questione riveste per l’economia del paese”.

Antonio Catalfio