Giovanni Ruffino presenta “Parole migranti tra Oriente e Occidente” al liceo Santi Saverino di Partinico

“Le parole migrano, come e con gli uomini. Nel corso dei secoli anche loro, partendo dalle coste del Nord Africa, hanno attraversato il Mediterraneo per poi fermarsi sulle coste della Sicilia”. Giovanni Ruffino

parole migrantiImportante appuntamento culturale, domani 31 marzo alle 15,30, al liceo scientifico e classico “Santi Saverino” di Partinico: il prof. Giovanni Ruffino, di recente nominato socio ordinario dell’Accademia della Crusca, presenterà il libro “Parole migranti tra Oriente e Occidente”, scritto con Roberto Sottile, Centro di studi filologici e linguistici siciliani, 64 pagine, 10 euro. L’evento culturale è uno dei momenti più significativi del progetto “Lingue, Culture, Identità in Sicilia”, percorso Mediterraneo migrante. Stratigrafia linguistica e storia culturale dell’isola. Il liceo di Partinico è stato il primo ad applicare la legge regionale 9 del 2011, intuendone le enormi potenzialità di ricerca e di studio. Ecco nei dettagli dell’evento: saluto di Chiara Gibilaro Dirigente scolastico Liceo Santi Savarino; introduce e coordina Laura Bonura – Referente Progetto “Lingue, culture, identità in Sicilia. L.R.9/11”; interventi di Giovanni Ruffino autore del libro – Università di Palermo; partecipano al dibattito gli studenti del Liceo; i componenti della Commissione “Lingue, culture, identità in Sicilia”: Laura Di Cara, Stefania Genuardi, Elena Giannola, Francesco Longo, Giovanni Marrocco, Gaetano Porcasi, Valeria Savoca, Maria Stella Trifirò. Cettina Noto – Referente progetto Erasmus, Referenti Progetto ASL. a seguire: presentazione dei lavori degli studenti, performance del gruppo musicale del Liceo – brani del repertorio musicale popolare ed esposizione del pittore Gaetano Porcasi sul tema “Migrazioni e Contatti”.

giovanni-ruffino
Giovanni Ruffino

“L’immagine che oggi il Mediterraneo offre è lungi dall’essere rassicurante. Ai nostri giorni si può dire che le sue opposte rive non abbiano in comune che le loro insoddisfazioni. E sempre più si percepisce questo mare come spazio di attraversamenti intolleranti. Percepire il Mediterraneo partendo dal suo passato rimane tuttavia un’abitudine tenace, e a volte viene da pensare che la retrospettiva prevalga sulla prospettiva. La retrospettiva è però irrinunciabile, oggi più che mai. [..] La pubblicazione di questo primo testo, nel quale si ricostruiscono succintamente molteplici percorsi di parole e di cose tra Oriente e Occidente, si colloca ancora una volta nel contesto mediterraneo, oggi tragicamente sconvolto da migrazione di donne, uomini, bambini, ma anche arricchito dall’incontro di lingue e di culture. Questo libro vuole essere perciò un contributo a una migliore comprensione di quanto -oggi come ieri-accade intorno a noi.” Parole migranti tra Oriente e Occidente di Giovanni Ruffino – Roberto Sottile CSFLS in “Lingue e culture in Sicilia” Piccola Biblioteca per la Scuola 1.

Giovanni Ruffino professore emerito di Linguistica italiana all’Università di Palermo, di cui è stato preside dal 1998 al 2007. Presidente del Centro di studi filologici e linguistici siciliani, dirige il progetto ALS – Atlante Linguistico della Sicilia. Di recente nominato socio ordinario dell’Accademia della Crusca. Sempre attento al mondo della scuola fin dagli esordi, negli anni ’60, quando maturava la sua prima esperienza d’insegnamento nella scuola media del piccolo centro sardo di Urzulei. Ha dedicato diversi saggi al rapporto tra Cultura dialettale ed educazione linguistica e sul pregiudizio antidialettale nella scuola. Tra i redattori delle linee per una corretta applicazione della Legge Regionale 9/2011 che è il dispositivo normativo che promuove lo studio della cultura dialettale nella scuola.
“Parole migranti tra Oriente e Occidente” è il primo saggio di un’agile collana a carattere divulgativo pensata ancora una volta per la scuola, “Lingue e culture in Sicilia”, Piccola Biblioteca per la Scuola, che “vuole offrire agili strumenti di approfondimento sugli aspetti più diversi della storia linguistica della Sicilia e della cultura dialettale”.

Antonio Catalfio