Rifiuti: autorizzazioni e revoche tra Carini e Terrasini

Acque agitate nel settore dei rifiuti tra Carini e Terrasini dove si moltiplicano autorizzazioni senza che la popolazione, consigli comunali e amministratori sappiano qualcosa. La deputata Claudia Mannino si dichiara soddisfatta per l’ordine di revoca dei pareri degli uffici, deliberata dal sindaco Giosuè Maniaci e dalla giunta a Terrasini, mentre coglie tutti di sorpresa a Carini l’autorizzazione regionale per un impianto di recupero e smaltimento rifiuti.

“Come era stato da noi richiesto più volte – dichiara Claudia Mannino – e annunciato dal Sindaco, con delibera n. 59 del 5/6/2017 la Giunta Municipale approva l’avvio del procedimento di revoca dei pareri tecnici comunali relativi al progetto di impianto di compostaggio della ditta CF Edil Ambiente. Un punto a favore della cittadinanza, ottenuto anche grazie alla battaglia condotta da me e Eva Deak . Io sono lieta che l’amministrazione abbia dato seguito ai dubbi della comunità ed abbia messo al primo posto l’interesse pubblico e del territorio. Credo che per questo tipo di opere sia opportuno il rispetto di tutte le regole, soprattutto per evitare ricorsi e sospensioni in futuro. Ma mentre a Terrasini vengono revocati i pareri, a Carini la Regione Siciliana (sempre con lo stesso dirigente che ha autorizzato la discarica di Contrada Paterna, Mauro Verace, arrestato nel corso dell’inchiesta “Piramidi”), autorizza un impianto di recupero e smaltimento di rifiuti PERICOLOSI E NON, in via Galileo Galilei 11, affidando l’opera alla ditta M.G.F. di Terrasini. Bisogna continuare a vigilare su queste operazioni e verificare la loro conformità alle norme e la loro sostenibilità per il territorio“.

L’autorizzazione alla realizzazione dell’impianto di recupero e smaltimento rifiuti pericolosi e non da 19.620 tonnellate annue dei quali 2.000 tonnellate “pericolosi”, è frutto di un Decreto del Dipartimento Regionale dell’acqua e dei rifiuti dello scorso 2 febbraio. Questo è quanto emerso nella seduta del Consiglio Comunale di Carini dello scorso 6 giugno, quando in occasione della nomina dei componenti della costituita Commissione di Inchiesta Consiliare sui dati ambientali, fortemente voluta e promossa dal Gruppo Consiliare del MoVimento 5 Stelle già dall’ottobre 2015, il Capogruppo Ambrogio Conigliaro comunicava agli esterrefatti colleghi consiglieri ma anche Sindaco ed Assessori (anche se risulta che il decreto sia stato trasmesso all’amministrazione comunale di Carini come riportato nel decreto stesso) l’avvenuta autorizzazione già oltre 4 mesi fa, all’insaputa di tutti.

Certo è strano che il Decreto riporti l’autorizzazione ed il nullaosta da parte degli uffici comunali di Carini a seguito di una conferenza di servizi tenutasi nel settembre 2015… Può un funzionario comunale autorizzare un impianto di questa tipologia senza farne menzione all’amministrazione comunale? Allora il ruolo di Sindaco e Assessore a cosa si riduce, a mera rappresentanza?

Ne sapremo di più nei prossimi giorni, visto che il Capogruppo di M5S al Comune di Carini ha già avviato un atto ispettivo per reperire tutti i documenti utili a chiarire la vicenda.