Perdersi nelle Madonie tra natura e daini nel racconto di un visitatore

Marco Tripi, assicuratore di Palermo, frequenta Piano Battaglia, nel meraviglioso Comune di Petralia Sottana, fin da piccolo nella casa dei suoi genitori. Quando un luogo è legato alla felicità dell’infanzia diventa per sempre tuo ed ecco che un racconto occasionale di un’escursione autunnale in una valle dove incontri i daini, diventa manifesto di un turismo sostenibile e di una sensibilità estrema per la natura, perché profondersi in essa equivale a proteggerla. “Ha piovuto tutta la notte,

MArco Tripi con la moglie Alessandra Salerno
Marco Tripi con la moglie Alessandra Salerno

fuori la temperatura è stata intorno ai cinque gradi, dentro casa con stufa accesa e piumone ho dormito provando quel piacere che mi prende fin da piccolo, quando sotto le coperte sento la pioggia battere sui vetri: ho lasciato apposta le persiane aperte, c’è una luna piena magnifica e quando fa capolino tra le nuvole illumina tutto come un faro nella notte.
Stamattina sono nove i gradi, continua ad alternare vento, nebbia, pioggia e schiarite…. Colazione, mi vesto con il pile invernale, ho lasciato a casa la giacca antipioggia fidandomi purtroppo delle previsioni, ma non mi importa, devo andare al mio appuntamento nella valle dove ho scoperto abitano tutti i daini, una depressione nascosta da altipiani intorno. Ieri sera al calare del buio continuavo a sentire attorno la casa i versi, che pensavo fossero dei cinghiali; piu’ tardi scoprirò che sono invece quelli dei maschi dei daini. Siamo nella stagione del calore delle femmine, ed i maschi difendono il loro branco, questo è il periodo dei combattimenti, e ieri sera si sentivano i rumori classici delle cornate. Salgo lentamente verso pianobattaglia7l’altipiano e penso ad Alessandra che l’ultima volta che è venuta con me sottolineava il fatto che la sopravvaluto, che lei è sempre un essere umano e non uno stambecco abituato ad arrampicarsi sulle montagne. Oggi sono avvantaggiato dal vento che copre i rumori dei miei passi, tra l’altro molto attutiti dal terreno zuppo d’acqua delle piogge notturne.
Il vento sposta la nebbia e le nuvole e mi regala uno spettacolo bellissimo: i colori dell’autunno in montagna sono unici. Ad un certo punto vengo spaventato dal rumore accanto a me tra i cespugli: mamma e cucciolo di daino scappano verso l’alto, riesco ad immortalarli…. Ancora qualche passo e mi ritrovo al centro di un banchetto consumato chissà quando dai cinghiali….sembrano i resti di un cavallo o forse di una mucca…. Proseguo, piano piano mi affaccio sull’altipiano. Stavolta i daini non pianobattaglia4scappano, mi piace pensare che cominciano ad abituarsi alla mia presenza e che sarà sempre meglio in futuro…..resto fermo ad osservarli e a scattare foto…. Il maschio, con delle corna grandissime si aggira attorno al gruppo emettendo i versi che, come dicevo, fino a ieri sera, pensavo fossero dei cinghiali….. Credo mi abbia visto, perchè comincia a spingere il branco verso l’alto…ad un certo punto si ferma e intensifica i suoi versi puntando verso l’alto, sulla mia sinistra…..mi giro a guardare, ecco quello che sembra essere un rivale, che forse ha perso un corno in uno scontro, che guarda da lontano, ma che appena viene raggiunto dai versi del maschio del gruppo, si gira e risale via…. credo pianobattaglia8che i due in passato abbiano lottato e che questo ha perso ed è stato allontanato dal gruppo….. Vorrei rimanere ancora, ma scende di nuovo la nebbia e con questa viene giù una pioggia dapprima leggera, poi sempre piu’ insistente…. impossibile rimanere senza giacca impermeabile….rientro a casa, arrivo zuppo ma soddisfatto. L’ingresso in casa è bellissimo, la sensazione del caldo della stufa, indossare abiti asciutti ti dona piccoli piaceri impagabili…… Mi stendo sul divano, con la musica di sottofondo leggo un libro, mentre fuori continua a piovere…….. Non chiedo molto alla vita, la possibilità di avere ancora tanti di questi momenti”.

pianobattaglia5