Centro rifiuti a Terrasini, 10 consiglieri attaccano il sindaco

“Centro stoccaggio e compostaggio: il Sindaco si assumi la responsabilità di aver reso Terrasini terra di colonizzazione per progetti economici privati che non hanno nulla a che vedere con la vocazione turistica del paese”, inizia così un duro comunicato stampa di dieci consiglieri comunali, Gianfranco Puccio, Maria Antonietta Galati, Dario Giliberti, Antonio Militello, Nicola Ventimiglia, Giuseppe Caponetti, Grazia Ventimiglia, Eva Deak, Fabio Viviano e Girolamo Di Mercurio, sulla telenovela del centro rifiuti di contrada Paterna a Terrasini, in una zona a verde agricolo. I consiglieri rimproverano al sindaco di aver inizialmente sottovalutato la portata del progetto, che ricordiamo non è paterna-distanzacaseiniziato quest’anno. “La notizia del parere favorevole della conferenza di servizi alla realizzazione di un centro di stoccaggio dei rifiuti a Terrasini, dimostra l’incapacità dell’amministrazione, al di là delle chiacchiere e delle mozioni del Consiglio comunale, a difendere il nostro territorio dalle mire economiche di chi vede Terrasini come una terra di conquista, calpestandone la storica e naturale vocazione turistica – attaccano i consiglieri-.   Ma il business è business e se ne frega delle regole della natura, specie se trova la strada spianata da chi per ruolo e responsabilità dovrebbe opporsi senza se e senza ma. E allora come non ricordare la chiarissima posizione dell’amministrazione comunale che solo alcuni mesi fa tento’ invano di far passare in sordina la vicenda, per poi dichiarsi favorevole alla realizzazione di tale Centro nel nostro territorio. Era solo il 7 marzo di quest’anno quando il Sindaco dai microfoni di teleoccidente parlava di importante occasione per Terrasini. Parere favorevole che ribadiva in aula anche davanti alla netta presa di posizione dei consiglieri comunali che con ben 11 voti su 16 (astenuti i 5 consiglieri di maggioranza ) impegnavano l’amministrazione a portare in conferenza di servizi il netto No di Terrasini alla svendita del proprio territorio e della propria

strada d'accesso Paterna Zucco
strada d’accesso Paterna Zucco

vocazione. Occorreva una nuova mozione del consiglio comunale, stavolta condivisa all’unanimità, assieme all’azione delle associazioni e dell’opinione pubblica in generale, a far cambiare idea all’amministrazione, che folgorata sulla via di Damasco cominciava a seguire,tra un tentennamento e l’altro, le indicazioni del consiglio comunale. La stessa amministrazione che con superficialità ha perso quasi un milione di euro di finanziamento pubblico per la realizzazione di un CCR su un area confiscata alla mafia, ma che continua ad aprire a progetti, sicuramente attenzionabili, ma che con la vocazione turistica del territorio non hanno nulla a che vedere, come i due project financing relativi ad un forno crematorio e ad una discarica di inerti. Oggi dopo la batosta della conferenza dei servizi ribadiamo il nostro impegno deciso affinché si impedisca che questo, ed altri impianti similari, trovino realizzazione nel nostro territorio. La battaglia non è certo finita e rimaniamo convinti che Nessun Ente può imporre sul nostro territorio simili strutture, indipendentemente da quella che è stata la posizione poco responsabile del primo cittadino, sicuramente non all’altezza del ruolo che ricopre”. La polemica prenatalizia ha il merito di tenere viva l’attenzione sul progetto privato che altri enti vorrebbero imporre,  scavalcando la totale volontà del Comune di Terrasini e dell’intero Consiglio Comunale. Il massimo consesso civico è sovrano sulla scelte urbanistiche. Il demerito è quello di non creare unità per far sì che questa battaglia venga vinta e che, a detta di molti, non è conclusa. E’ urgente una convocazione del Consiglio Comunale aperto con un unico punto: Centro Stoccaggio e Compostaggio Rifiuti a Terrasini, solo così si potrà verificare, sui fatti e sulle azioni concrete e con il diretto confronto con cittadini e assoziazioni, la reale volontà di tutti.

Antonio Catalfio