Partinico, Comitato Invaso Poma: “Irresponsabile prelievo continuativo delle risorse idriche”

Non ci sta il Comitato Invaso Poma di Partinico a subire il prelievo delle scarse risorse idriche del lago da parte dell’Amap di Palermo. Le piogge di questi giorni hanno scongiurato il disastro ma non una gravissima crisi nella stagione estiva per l’agricoltura e i paesi turistici del circondario. Se ne discuterà il 14 marzo alla Cantina Borbonica. “La grave crisi idrica dell’invaso Poma, – recita un’articolata nota a firma del portavoce Antonio Lo Baido – seppur mitigata dalle recenti piogge, ha messo in evidenza come nel Comprensorio del Partinicese la mancanza anche nel recente passato di una razionale politica sia della gestione che della distribuzione delle risorse idriche abbia provocato l’attuale grave crisi i cui effetti

Tramonto sulla diga Jato. Ph Giovanni Cassarà. Riproduzione vietata
Tramonto sulla diga Jato. Ph Giovanni Cassarà. Riproduzione vietata

saranno disastrosi non solo per gli usi civili ma sopratutto per la nostra agricoltura.Cosi’ come la mancata soluzione di problemi strutturali (sopratutto di competenza della Regione e del Consorzio di Bonifica) connessi all’invaso abbia reso ormai evidente come sia non piu’ rinviabile un intervento drastico e rapido nella soluzione di alcuni problemi strutturali. Problemi che il nostro Comitato intenderà rappresentare durante i lavori dei Consigli comunali congiunti dei Comuni interessati all’utilizzo delle risorse dell’invaso e per usi civili e per l’agricoltura e che avra’ luogo il 14 marzo alle ore 17,30 presso la Cantina Borbonica e da sottoporre all’attenzione dell’Assessore regionale all’agricoltura.
Il Comitato Invaso Poma ritiene gravissima e irresponsabile l’azione dell’AMAP di Palermo che seppur sollecitata criticamente dal Dipartimento Energia della Regione a razionalizzare la distribuzione delle risorse, non intende accogliere richieste che vanno nella direzione di una necessaria turnazione dell’acqua per la città di Palermo. Questa politica si manifesterà disastrosa non solo per l’agricoltura del nostro Comprensorio con oltre 7000 ettari di colture irrigue ma anche per le vicine citta’ costiere che in estate non potranno usufuire dell’acqua dell’invaso indispensabile per sostenere la presenza di migliaia di ospiti che danno lavoro e reddito alle tante famiglie la cui unica fonte è il turismo stagionale”.

Antonio Catalfio

Fotografie di Giovanni Cassarà. Tutti i diritti riservati all’autore. E’ vietata ogni riproduzione.