Terrasini: suq nel centro storico

Degrado a Terrasini nel centro storico, commercio itinerante occupa stabilmente le zone più pregiate della cittadina: Piazza Duomo, Via Madonia, Via Benedetto Saputo, Via Roma, Via dell’Arco e lungomare, stracolme di bancarelle che vendono di tutto e di più. Per legge l’ambulante può sostare solo per un determinato periodo che varia a seconda dei Comuni, e poi deve allontanarsi. Non è un bel biglietto da visita per la cittadina turistica. Servizio di Polizia Urbana serale spesso mancante per carenza di organico e ambulanti che ormai hanno si sono divise le zone, financo aree davanti il Duomo. Sembra suk2che il Comune non abbia le forze per sdradicare l’illegalità diffusa. Fino a quando la zona è presidiata le strade sono libere, non appena la Polizia Municipale si allontana o finisce il turno di servizio si rioccupano vie e piazze. E’ stata recentemente installata, come ogni anno, una balconata nella centralissima via Roma, un occupazione di suolo pubblico con concessione diretta, non permessa dal codice della strada perché occupa il marciapiede e quindi costringe i pedoni a camminare nella sede stradale aperta al traffico. I residenti del centro storico e i commercianti lamentano il degrado che non agevola un ordinato sviluppo turistico e culturale della cittadina del Golfo. Appare necessario un rinforzo estivo con personale specializzato sulle licenza commerciali in area pubblica che possa essere di ausilio al locale Comando di Polizia Municipale in ristrettezza di organico. L’Amministrazione dovrebbe suk1intervenire con urgenza, emanando apposita Ordinanza che vieti il commercio ambulante in molte vie e piazze del Centro Storico e del lungomare, destinando altre zone ai commercianti che possono e devono svolgere il loro lavoro nella legalità. Ricordiamo che se la licenza è itinerante la sosta è limitata ma si potrebbero agevolare i lavoratori con aree mercato che non siano in conflitto con il decoro urbano e con il lavoro dei cmmercianti stanziali. Altra nota dolente, la pubblicità sonora e i cartelloni pubblicitari nel centro urbano, che dovrebbero essere vietati dal regolamento comunale.

Antonio Catalfio