Strade interrotte grandi problemi

Lo snodo autostradale carinese è oramai diventato un punto focale della viabilità di questa zona del palermitano. Il territorio di Carini è troppo vicino al capoluogo per poter respirare dai flussi di traffico quanto troppo lontano per beneficiare delle opere viarie di cui ha bisogno per essere considerato aggiornato. Troppo vicino da dover sopportare il traffico dei pendolari che usano l’autostrada o la strada statale come uniche alternative per raggiungere Palermo. Quando l’autostrada resta bloccata per un incidente di qualsiasi entità o si rendono necessari lavori di manutenzione, la vecchia strada che porta a Palermo diventa l’obiettivo di tanti automobilisti che intasano e rallentano ulteriormente ciò che è già lento per definizione. Non appaiono alternative all’orizzonte e sarebbe importante capire perché si sia giunti a questa sofferenza che non può essere nemmeno sfruttata da un economia di passaggio. Carini ha visto incrementare il suo numero di abitanti con percentuali sconosciute a altre municipalità senza che la viabilità fosse presa in considerazione come uno dei principali comparti da sviluppare. Ogni minuto avviene un infrazione al Codice della strada a livello tale da essere tollerata senz’altro.

Il volano dell’edilizia residenziale ha praticamente prevalso fino a oggi quando la crisi economica che sta proseguendo nel nostro paese sta rallentando i cambi di residenza, principale motivazione della crescita demografica ovvero dello spostamento dalla città, e stabilizza di conseguenza il flusso dei pendolari già oltre il livello di normalità. La conseguenza evidente per l’automobilista è restare schiacciato dalla preferenza abnorme dei pendolari verso l’automobile e non verso il trasporto pubblico. Nemmeno forme di scambio o condivisione riescono al momento a avere seguito significativo. Poco tempo fa si era parlato di pedaggio per l’Autostrada del sale; con questo ritmo a breve si rischia di vedere riproposto il provvedimento in una zona della Sicilia che non ha alcun bisogno di altri esborsi regolari e quotidiani. La posizione geografica di Palermo rende praticamente impossibile se non a prezzi molto alti la creazione di vie alternative che forse non hanno nemmeno bisogno di esistere. A breve si potrebbe tornare a usufruire di un trasporto su rotaia regolare grazie al raddoppio della strada ferrata. La speranza è che si attuino anche pratiche che tengano lontane le automobili o almeno l’uso sconsiderato che si fa del mezzo privato che tante volte ha creato picchi di problemi financo drogato l’economia di alcune zone.