Al Castello di Carini la Mostra”Le Duc d’Aumale: un genio rurale” dal 17 agosto al 17 settembre

Il Castello di Carini si riappropria della sua terra feudale con la prima mostra fotografica in Italia: “Le Duc d’Aumale, un genio rurale” di Innocenzo Glorioso, ideatore e curatore dell’esposizione. Inaugurazione il 17 agosto, alle ore 18,00 con il sindaco di Carini Giovì Monteleone e l’autore della mostra: sarà proiettato un filmato di circa 30 minuti dove saranno mostrate  le fotografie dello zucco e del duca e saranno anche recitate dal cantastorie siciliano Antonio Oliveri due poesie in siciliano , mostradaumale2Paolo Cucuzza” di Salvatore Salamone Marino,  sul rapporto tra il bandito e lo Zucco e “Il Duca e la Pampinella” di Innocenzo Glorioso che ci racconta la verità su cosa successe il 4 dicembre 1563 , morte della Baronessa di Carini. Da non perdere il vero volto di Laura Lanza, elaborato con il software find faces, utilizzato da Cia e Fbi. Il filmato sarà ripetuto continuamente durante la mostra.
“Il Duca d’Aumale – dice Innocenzo Glorioso –  fu un uomo dotato di uno straordinario senso degli affari, acquista Lo Zucco quando la Rothschild di Napoli mette all’asta l’ingente proprietà dei Principi di Partanna, parliamo di 3300 ettari di una terra eccellente, che ben presto diverranno 6600 ettari , famosa per le vigne e la policoltura di grande varietà. Presto, lo spirito imprenditoriale del Duca anima un progetto che coinvolge tutta la zona compresa tra i comuni di Carini, Montelepre, Partinico, Terrasini e Giardinello. Più che di semplice fattoria, dobbiamo parlare di unità produttiva modello, organizzata come un piccolo borgo in completa autarchia,
mostradaumale1Oltre le vallate, nel cuore del feudo, nascosto fra la vegetazione si trovava l’abitazione del duca: un borgo, che racchiudeva in sé un frantoio, cantine, scuderie e alloggi, una cappella, un ufficio postale,officine.
L’innovazione del duca portò alla realizzazione di un vino, chiamato “Lo Zucco” che gli assicurò un successo invidiabile, fu presentato anche all’esposizione nazionale di Palermo del 1891-92.
Le innovazioni apportate dal duca furono presto diffuse negli altri feudi, dando vita ad un processo di miglioramento di tecniche e colture in una zona prevalentemente caratterizzata dall’arretratezza”.

mostradaumale3Appuntamento al Castello dei La Grua di Carini per rivivere immagini e storie di una terra che ancora oggi rappresenta un parco agricolo, minacciato continuamente da speculazioni edilizie e industriali.

Antonio Catalfio