Il compostaggio non decolla

La sola parola manda in visibilio chi lo pratica ma spesso lascia indifferenti i cinisensi ma qualcosa non torna. La pratica del compostaggio è una buona pratica oramai  confutata; dovrebbe essere messa in opera in tutti i nuclei famigliari quantomeno tutti quelli che hanno a disposizione spazi aperti sufficienti a risolvere alcuni dei piccoli e non insormontabili problemi che ne derivano. L’opposizione consiliare ha spesso paventato il compostaggio come una panacea per tutti i mali della raccolta differenziata e effettivamente può aiutare a ridurre i costi dei conferimenti ma da sola non risolve tutto. Anche dopo il varo del regolamento apposito non si sono visti miglioramenti apprezzabili, seppure sia trascorso poco tempo, a creare le compostiere anzi alcune delle brutte abitudini estive sono proseguite con regolarità. Ci si preoccupa di più di plastica o carta. La Regione siciliana ha invitato con maggior continuità i comuni a prodigarsi per evitare che si possa rischiare la saturazione delle discariche ancora una volta.

Purtroppo resta un male la questione culturale: tirata per la giacca ogni qualvolta si possa avviare un percorso positivo e invece ci si scontra con la mancanza di collaborazione, l’inedia della cittadinanza che non vuole essere protagonista ma preferisce restare a guardare ciò che il servizio pubblico ha previsto per lei. Inutile insistere con i benefici effetti del compostaggio se si parla a sordi eppure stavolta ci sarebbe anche il vantaggio economico. A volte il sospetto è che troppe regole creino nella popolazione una sorta di rifiuto perché se la cosa è semplice non dovrebbero esserci tutti questi paletti. I nostri concittadini vogliono che qualcuno gli apra la strada, vogliono toccare con mano il motivo dei loro supposti sacrifici, il motivo per cui debbano davvero impegnarsi per ottenere un luogo più vivibile a scapito delle loro ore di riposo. Non si tratta di esagerazioni. Per smuovere le coscienza da queste parti serve più coraggio a vincere l’inerzia che a far andare il vapore. I piccoli centri sono avvantaggiati ma Cinisi non lo è più da tempo e la conseguenza diretta è un maggior lavoro per raggiungere gli obiettivi. Speriamo che gli incentivi all’organizzazione vengano usati in fretta. Il tempo è fondamentale per far vedere che si fa sul serio. Da queste parti.