Cinisi: dal Consiglio Comunale del 27 Novembre

L’aula è praticamente senza pubblico. La politica locale non scalda gli animi e viene probabilmente anche messa in cattiva luce dalle discussioni che si fanno via tastiera, che  permette di commentare in modalità senza contraddittorio e con una platea molto più grande. Tuttavia senza alcun costrutto. Questa potrebbe essere una chiave di lettura per la mancanza di pubblico nonostante la discussione abbia un discreto interesse, data la ricaduta complessa sul territorio cinisense. Il sindaco conferma l’interesse per la soluzione elaborata dal Commissario ad hoc in merito alla questione depuratore, aggiungendo un vantaggio concreto come la creazione di una rete fognaria ove oggi non è stata ancora realizzata. Resta la perplessità per la convinzione con cui ci si poneva in antitesi con lo stesso Commissario sino a poco tempo fa circa presunto vantaggio del solo Comune di Terrasini alla creazione di un depuratore consortile. Tuttavia restano dei passaggi burocratici che non sono stati ancora espletati e l’avvio di eventuali lavori non è nemmeno previsto.

Attualmente la depurazione sarebbe ancora oggetto di attenzione e contemporaneamente non si è potuto usare i fondi disponibili, con rammarico dell’amministrazione. Inoltre i comuni dell’area servita dal depuratore sito nel territorio in prossimità del golfo di Carini non sono d’accordo con la soluzione e hanno già precisato la loro negatività a riguardo con perplessità sia di ordine tecnico che naturalistico. L’opposizione non riceve alcun conforto sulle tempistiche ma al momento il precedente progetto parrebbe accantonato. Il punto successivo verte sulle condizioni del cimitero comunale ove parrebbe essersi verificato un aggravio dei costi di mantenimento di alcuni servizi e una condizione generale non confacente, smentita dall’amministrazione anche in altre sedi, ma la questione più urgente sarebbe la presenza di salme in deposito, la cui provenienza parrebbe da estumulazione, secondo un ipotesi negata però dall’amministrazione. La stessa starebbe già lavorando per porre rimedio ai problemi con azioni mirate. La questione solleva uno velo di ironia verso gli astanti nel frattempo aggiuntisi ma di nessuna comprensibilità. Gli eventi portano alla confusione generalizzata e alla venuta meno del numero legale con conseguente rinvio al giorno successivo.

In seduta di prosecuzione si discute di educazione e rispetto verso il regolamento una volta constata l’assenza della maggioranza in aula. Nell’aria si intendono manovre per sfruttare la situazione: rinvio di un punto e sospensione breve per consultazioni. In mezzo a un aula consiliare vuota si votano all’unanimità tre mozioni: creazione di servizi igienici pubblici a uso turistico; impegno partecipazione al PSR 2014/2020 per la prevenzione dai danni causati da calamità e per una convenzione con gli ordini professionali degli architetti e ingegneri. Interrogazioni rinviate. Soddisfazione dei partecipanti. Chiusura.