21 Giugno 2024
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Carini: la notte al cimitero vandali e riti magici… (VIDEO)

Forse non tutti sanno perché la strada che porta al cimitero di Carini è denominata Via Villa.

E’ una strada antichissima, probabilmente il più antico accesso del paese, quello che lo collegava alla città romana di Iccara, tant’è che nella parte più a valle è pure munita di un ponte ricostruito nel 1700 per agevolarne il transito. Prima di entrare in paese, come in tutti i paesi che si rispettano, qui vi era la “Villa”, ovvero un grande parco di proprietà della Curia Carinese, un tempo florida e ricca di ben 20 chiese, 6 conventi e decine di chiese rurali. Dopo la grande peste dei primi del 1800 i sacerdoti donarono l’area al Comune per costruirvi il cimitero e da allora Carini non ha più avuto una Villa, mantenendone soltanto il ricordo nella toponomastica.

Ormai da anni il cimitero di Carini è diventato invece un centro di atti di vandalismo e non solo, con continui furti che non si limitano ai vasi in rame…

Ingresso cimiteroLo scorso aprile i dipendenti comunali recatisi al lavoro hanno trovato al centro della piazzetta di ingresso, che presenta un artistico disegno a fiore con 8 petali, un mazzo di carte da tarocchi bruciate, insieme ad una corona di Rosario e del sale.

Qualche genio ha pensato bene di trovarsi al centro di un “pentacolo” satanico ed ha abbozzato un rito magico, ma forse le carenze in matematica a scuola hanno avuto la meglio, avendo 3 punte in più nel disegno a terra…, e così avrà evocato chissà chi.

Ed ora arrivano pure gli “zombie” (culturali) che la notte girovagano per i viali del cimitero, a petto nudo, scippando le telecamere di sorveglianza che il Comune ha collocato e prendendosi gioco, secondo loro, di tutti.

Un tempo una bella “timpulata” avrebbe risolto tutto. Oggi, nella morte culturale che sempre più avanza nel nostro paese, non bastano nemmeno i Carabinieri, più volte coinvolti nelle vicende, che non riescono a mettere un freno alle continue e ripetute vicende.

E così “alla Villa” si torna a passeggiare e giocare…

Ambrogio Conigliaro

Giornalista pubblicista, guida AIGAE ed esperto di educazione ambientale, nel 2005 fondo Il Vespro dopo aver collaborato per anni con Carini Oggi. Lavoro per Legambiente nella Riserva Naturale Grotta di Carburangeli.

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