Casa di Cura Igea, la Clinica Monospecialistica in Ortopedia e Riabilitazione Ortopedica di Partinico, ha ripreso, dopo la pausa estiva, le riunioni del Gruppo di Lavoro sulla Medicina di Genere, in attuazione delle linee guida dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana. del gruppo fannno parte la d.ssa Pepa Patti, coordinatrice, il dott. Antonio Catalfio, referente per la comunicazione, la d.ssa Valentina Costanza, la d.ssa Cinzia Di Legami, il dr. Antonino Galdino, il dr. Giuseppe Sposito e per ultimo, il dr. Pietro Palazzolo, recentemente aggiunto. Il Gdl è impegnato nella formulazione del questionario da somministrare ai degenti della Casa di Cura, strumento fondamentale per acquisire le necessarie informazioni per ottenere una casistica precisa per poi attuarla nell’ottica delle buone pratiche cliniche. “Un approccio di genere nella pratica clinica – dichiara la Dr.ssa Pepa Patti – consente di promuovere l’appropriatezza e la personalizzazione delle cure, generando un circolo virtuoso con conseguenti risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale.

La Mdg non rappresenta una branca a sè stante dell’area medica, ma una dimensione interdisciplinare che, come tale, deve prevedere tutte le branche del sapere medico, al fine di studiare l’influenza del sesso e del genere sulla fisiologia, la fisiopatologia e la patologia umana, vale a dire su come si sviluppano le patologie, quali sono i sintomi, come si fa prevenzione, diagnosi e terapia negli uomini e nelle donne”. Si è parlato dei pochi studi di tipo farmacologico sui soggetti di sesso femminile e le conseguenze di tipo clinico che ne derivano. Dalle prime osservazioni, si è notato ad esempio che, a parità di patologia, – osserva Giuseppe Sposito – le donne hanno un carico farmacologico maggiore rispetto agli uomini mentre – rileva Valentina Costanza – “Riguardo al rapporto con la gestione della malattia, le donne fanno affidamento sulla rete di supporto costituita dai familiari, gli uomini dichiarano di essere in grado di badare a se stessi”. Le interessanti osservazioni sono state da spunto per rilevare ancora una volta le influenze culturali che segnano e “costringono” anche inconsapevolmente i diversi sessi ad obbedire a stereotipi e cliché: la fragilità della donna e il machismo dell’uomo.
Articolo Redazionale
