Palermo, giovedì 28 agosto 2025
Delle “strisce pazze” di via Maqueda ve ne avevamo dato notizia appena due giorni fa quando il Comune di Palermo aveva deciso di realizzare 4 attraversamenti pedonali in piena area pedonale dove sulla carta, ad eccezione dei mezzi autorizzati, il transito ai veicoli e ai cicli dovrebbe essere limitato.
Nella realtà dei fatti via Maqueda e via Vittorio Emanuele II sono attraversate ogni giorno da decine di veicoli tra taxi, furgoni, veicoli a noleggio e gli immancabili monopattini che sfrecciano noncuranti di quanti si trovano a camminare in un’area dove non dovrebbero esserci mezzi.
Proprio per questo il Comune ha realizzato – in via precauzionale – nuovi attraversamenti pedonali, in modo da consentire a cittadini e turisti l’attraversamento in sicurezza di queste due importanti arterie, rimaste appunto pedonali soltanto sui cartelli che ne indicano la presenza delle rispettive aree.

A rendere però paradossale il tutto è stato chi ha pensato bene di realizzare due dei quattro nuovi attraversamenti pedonali, nel bel mezzo dei dissuasori antiterrorismo posti appena tre mesi fa e del dehors di una nota attività commerciale di via Vittorio Emanuele II.
Una sorta di salto a ostacoli o di tetris urbano che non ha mancato di destare la curiosità dei tanti turisti che in questi giorni affollano il centro di Palermo, sempre pronti ad immortalare il tutto per l’immancabile foto ricordo da mandare a casa.
Fortunatamente a metterci una pezza, anzi, una passata di vernice grigia, sono stati nuovamente gli operai del Comune che questa mattina hanno cancellato l’attraversamento di via Maqueda, obliterando le “strisce pazze” realizzate appena due giorni fa e mettendo fine alla breve vita delle prime strisce ad ostacolo realizzate a Palermo.
Rimangono in loco, invece, i tanti autoveicoli, gli autocarri e i cicli che ogni giorno transitano a tutte le ore lungo le vie del Centro storico a testimonianza che le aree pedonali cittadine di pedonale, ormai, sembrano avere molto poco.
Michelangelo Marino
