Nel piccolo ambulatorio, sito in via delle False Promesse, il dottor Pisolo ha finalmente trovato la cura definitiva per ogni malanno: il sostegno elettorale.
Raffreddori, febbre, tosse, mal di schiena, mal di testa, gastriti e persino l’insonnia sembrano svanire magicamente dopo una firma sul modulo “Io sto con chi mi dice il Dottore”.
Sì, perché il dottor Pisolo è già in campagna elettorale da tempo e, con scandalosa invadenza, assilla i suoi poveri pazienti. “Non è propaganda. Non è coercizione, è solo ‘prevenzione’ politica nei confronti degli avversari”, si giustifica il medico, mentre cerca, con petulante insistenza, consensi elettorali tra i pazienti durante le visite.
“Chi vota per il mio amico ha diritto ad una ricetta in più direttamente a casa”, promette il dottor Pisolo.
“Chi si schiera con me avrà visite mediche a domicilio per tutto l’anno”, assicura.
“Chi rifiuta la mia richiesta di voto, avrà una diagnosi di ingratitudine cronica”, avverte.
“Il voto è la miglior medicina”, dichiara con tono solenne, mentre consegna ai pazienti un foglio con due sezioni: la prima per il farmaco, la seconda per la preferenza elettorale.
Le testimonianze si moltiplicano. La signora Maria Esperanza, 65 anni, racconta: “Avevo la pressione alta e frequenti giramenti di testa, ma dopo aver promesso il mio voto, il dottor Pisolo mi ha detto che ero miracolosamente guarita.
Altri pazienti raccontano di episodi surreali. La signora Maria Dolores, 70 anni, affetta da mal di schiena cronico, ha ricevuto una prescrizione di fisioterapia accompagnata da un “consiglio di voto obbligatorio”.
Il signor Plauto, 50 anni, invece, ha ottenuto un certificato medico valido, solo previo giuramento di fedeltà.
La signora Maria Salvador, 58 anni, sostiene di essere guarita dalla depressione, proprio grazie ad una pacca sulla spalla seguita dalla consegna di una medaglietta miracolosa con il volto dell’amico candidato regalata dal dottor Pisolo.
“Ogni prescrizione è un voto, ogni voto è una guarigione”, assicura il medico, che sta rivoluzionando il codice deontologico emanato dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.
Il nuovo approccio sanitario-politico pare che stia rivoluzionando la medicina territoriale. Le cartelle cliniche ora includono la sezione “orientamento politico”, e il termometro misura anche il grado di entusiasmo per il programma elettorale del favorito del dottore.
“La salute è un diritto… ma solo se voti giusto!” è lo slogan del nuovo Giuramento di Ippocrate 2.0, redatto dal dottor Pisolo.
I colleghi osservano sbigottiti, mentre il candidato prediletto si interroga: “E se i pazienti volessero votare per l’avversario? No problem. Il dottor Pisolo ha la soluzione in tasca: “Gli prescriviamo solo sonniferi, così almeno li addormentiamo per i giorni delle votazioni”.
Nel frattempo, pare che la notizia del medico “che cura con il voto” si stia diffondendo in tutto il mondo e che sia diventato un osservato speciale del Ministero dei Pubblici Starnuti e degli Amuleti Sanitari.
Anche la Direzione degli Affari Celesti pare che si stia muovendo per vigilare sulla situazione. Sembra addirittura che la Commissione dei Miracoli Politici Sospetti stia per istruire un processo di beatificazione e canonizzazione nei confronti del dott. Pisolo, all’insegna del motto: “La salute si cura alle urne: una ricetta, una preferenza!”
Daniele Fanale
