Palermo, giovedì 28 maggio 2026
Prima le avances, poi le molestie, infine l’aggressione.
È questa la drammatica sequenza di quanto accaduto lunedì sera a Palermo, teatro dell’ennesimo episodio di violenza ai danni di una donna in una città che appare sempre più segnata da episodi di degrado e insicurezza.
A rendere ancora più grave l’accaduto è il fatto che la vittima sia una giovane donna disabile in carrozzina: un gesto vile e deplorevole che lascia emergere tutta la brutalità e la mancanza di umanità dell’aggressore.
La vittima, Iona, una studentessa francese di 22 anni residente a Palermo per il programma Erasmus, stava facendo rientro a casa lunedì sera quando, mentre percorreva con la sua carrozzina Via dei Biscottari, nel quartiere Ballarò, sarebbe stata avvicinata da un uomo.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe inizialmente tentato un approccio con avances insistenti, degenerate poi in molestie. Poco dopo, l’aggressore si sarebbe scagliato contro la giovane, approfittando della sua condizione di vulnerabilità, per poi fuggire portandole via il cellulare.
La studentessa, sotto shock e in lacrime, è stata soccorsa da una residente della zona che, sentite le urla provenire dalla strada, è immediatamente scesa in suo aiuto allertando la polizia.
Il commento di Caterina Gambino, presidente di Disability Pride Palermo:
“Vogliamo rivolgere, come Disability Pride Palermo, alla giovane turista francese, persona con disabilità che si sposta in carrozzina elettrica, un pensiero di vicinanza e solidarietà per l’odioso episodio di molestia e furto del cellulare, accadutole lunedì notte a Ballarò.
Vorremmo potere affermare che Palermo è una città accogliente che accetta tutte le diversità.
Vorremmo continuare a credere che possa essere un luogo rispettoso di tutti e tutte.
Vorremmo riuscire ad andare oltre ai troppi episodi di violenza della movida palermitana.
Palermo così com’ è ora non ci piace, e soprattutto non ci piace l’atteggiamento di vigliaccheria verso una persona che, probabilmente, la ama più dei suoi stessi abitanti.
Carissima compagna di viaggio, se deciderai di rimanere, ricordati che noi del Disability Pride Palermo ci siamo.
Attendiamo solo un tuo cenno.
Un forte abbraccio”.
L’episodio di lunedì scorso, intanto ha riacceso tra i cittadini palermitani un forte senso di paura e insicurezza, alimentato dai numerosi fatti di cronaca che negli ultimi mesi hanno interessato diverse zone della città.
In molti denunciano una crescente percezione di abbandono e chiedono maggiori controlli, soprattutto nelle ore serali e nei quartieri più esposti al degrado. Quanto accaduto a Ballarò rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme per una comunità che oggi si sente sempre meno sicura nelle proprie strade.
Michelangelo Marino
