Isola delle Femmine, in arrivo circa 200 mila euro per il dissesto finanziario.

Nel pieno della morsa di un torrido caldo estivo, ad Isola delle Femmine arriva finalmente una boccata d’aria fresca. Una leggera brezza ristoratrice giunge dall’Assessorato per le Autonomie Locali e la Funzione Pubblica della Regione siciliana.

Il comune, infatti, figura tra i beneficiari del contributo straordinario destinato ai comuni siciliani in dissesto finanziario con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti.

Il Decreto assessoriale n. 376 del 26 giugno 2026 assegna al comune di Isola delle Femmine una quota complessiva di 194.163,64 euro, somma calcolata secondo il criterio previsto dall’art. 56, comma 5, della legge regionale 1/2026: il 50% del contributo (71.428,57 euro) deriverà dalla suddivisione in parti uguali della quota iniziale tra i comuni beneficiari, l’altra metà assegnata (122.735,07 euro) sarà proporzionale al numero di abitanti.

Tabella quote da assegnare ai comuni sotto i 10mila abitanti

Il riparto complessivo ammonta a 5 milioni di euro, suddivisi tra 39 comuni siciliani che al 31 gennaio 2026 risultavano in dissesto da non oltre cinque anni. Isola delle Femmine, con i suoi 6.985 abitanti, si colloca nella fascia medio-alta del contributo, superata solo da comuni come Fiumefreddo di Sicilia, Caccamo, Campofelice di Roccella e Terme Vigliatore.

Il contributo arriva in una fase delicata per Isola delle Femmine, impegnata da tempo nella gestione del dissesto e nella ricostruzione di un equilibrio economico-finanziario che consenta di garantire servizi essenziali e continuità amministrativa.

Il dissesto finanziario, dichiarato negli anni scorsi, ha imposto scelte difficili, tagli e riorganizzazioni. È una ferita che non si vede, ma che incide sulla quotidianità di tutti.

Per il borgo marinaro che, negli ultimi anni, ha dovuto affrontare criticità finanziarie e tensioni amministrative, il contributo, sebbene non risolva le enormi difficoltà strutturali dell’Ente, tuttavia rappresenta un margine operativo importante, una boccata di ossigeno temporanea per respirare meglio. La somma potrà essere utilizzata per tre finalità: copertura del disavanzo, spese di personale e servizi comunali essenziali.

Il segnale politico è chiaro: la Regione siciliana riconosce la difficoltà del Comune e prova a sostenerlo. Il dissesto resta e il percorso di risanamento è lungo, ma questo intervento offre una piccola, ma concreta possibilità di ripartenza.

Daniele Fanale

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