Concorsi Forze Armate e preparazione atletica: ne parliamo con Anthony Speciale

La partecipazione dei ragazzi italiani ai concorsi nelle Forze dell’Ordine, Forze Armate e Vigili del Fuoco e Polizia Locale è una tendenza che ha assunto negli anni numeri importanti. Le selezioni sono impegnative: una parte teorica e le prove fisiche richiedono un impegno non indifferente e molto spesso lo studio delle materie oggetto degli esami viene vanificato dal mancato superamento delle prove fisiche o da un Indice di Massa Corporea superiore al massimo richiesto. Proprio per questo i ragazzi si affidano a preparatori specializzati e nutrizionisti per raggiungere il risultato sperato. Ne abbiamo parlato con Anthony Speciale, 55 anni, preparatore atletico di Partinico con una lunghissima esperienza sportiva.

C’è oggi una grande richiesta di partecipazione ai concorsi nelle Forze dell’Ordine e Forze Armate, quali le motivazioni di questa domanda sempre più crescente?

“Lo Stato cerca personale perché il numero è insufficiente, sia nelle Forze Armate, Esercito, Aeronautica, Marina e nelle Forze dell’ordine, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Polizia Locale; tanti ragazzi ci provano ma devi essere molto preparato, per esempio nei Vigili del Fuoco sono previste prove molto impegnative, piscina, corsa, salto in alto, resistenza respiratoria. Le prove consistono prevalentemente nella corsa di un km, due nell’Esercito, salto in alto, piegamenti e trazioni. Finalmente hanno capito che per essere pronti ad un lavoro di questo tipo è necessaria anche una ottima efficienza fisica.

 Il tuo è un lungo rapporto con lo sport e la preparazione atletica connessa:

“Faccio il preparatore altletico per preparare i ragazzi fisicamente ma anche psicologicamente per superare questo step, per esempio i ragazzi hanno spesso una paura ingiustificata nel salto in alto, mentalmente lo avvertono come un pericolo che superiamo con la motivazione”.

Come si svolge la preparazione che stabilisci per i ragazzi?

“Prima bisogna conoscere il ragazzo o la ragazza che decide di affrontare questo percorso, parlargli, conoscere gli sport che ha praticato, oggi i ragazzi non giocano più per strada e tranne per chi si iscrive in palestra, non hanno fatto sport, così molti superano la parte teorica e aspettano d’essere chiamati per le prove fisiche senza prepararsi e poi non passano il concorso. In due mesi non puoi riuscire ad arrivare al massimo, quindi bisogna pensarci per tempo quando ti iscrivi al concorso”.

Uno sbarramento fondamentale è anche l’Indice di Massa Corporea, come si presentano gli aspiranti?

Alcuni vengono seguiti da dietologi e nutrizionisti, altri li motivo io durante la preparazione per fargli capire che devono mangiare sano, seguire le regole e in ogni caso con l’aumento della Massa Muscolare compensi un leggero sovrappeso.

Un ragazzo che si rivolge a te per la preparazione dove inizia il percorso?

Metto a disposizione una palestra attrezzata e il centro sportivo di Partinico, dove facciamo il chilomentro e il salto in alto, poi i piegamenti e le trazioni e qualcos’altro li facciamo in palestra.

Quanto dura una preparazione completa?

“Due tre mesi, chi parte prima è avvantaggiato, c’è chi aspetta la chiamata per la prova fisica per iniziare ma in due mesi un ragazzo che non ha mai fatto attività fisica si trova in difficoltà e non si sa se passa anche con una breve preparazione. I ragazzi si preparano un anno prima per studiare le prove teoriche ma aspettano l’ultimo momento per prepararsi fisicamente, vanificando gli sforzi, perché poi non passano”.

In questo momento hai molti ragazzi che si stanno preparando, quali sono stati i risultati?

“Finora, tranne uno che non è passato nei piegamenti, ne ha fatto 14 e non 15, ma ha fatto un buon tempo nella corsa,  sono passati in dieci, con ottimi risultati”.

Che cosa consiglieresti a questi ragazzi che affrontano questo nuovo percorso di vita?

“Capire cosa stanno facendo, perché la vita Armate e nelle Forze dell’Ordine è molto selettiva, di essere duri per arrivare all’obiettivo e, lo ripeto, studiare ma anche trovare un preparatore valido per le prove selettive fisiche.”

Antonio Catalfio

 

 

 

 

 

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