Il Palermo Calcio prosegue il proprio percorso verso il nuovo stadio Renzo Barbera. Dopo l’approvazione, da parte del Consiglio comunale, della delibera di qualificazione dell’impianto, è arrivato un altro passaggio fondamentale: il club ha trasmesso al Comune il Piano Economico Finanziario (PEF) aggiornato e asseverato.
Con una PEC firmata e inviata il 26 settembre dall’amministratore delegato Giovanni Gardini, il Palermo ha comunicato di aver trasmesso il PEF in tutte le sue componenti.
La risposta del Comune
La risposta da parte del Comune è stata immediata. Il capo di Gabinetto Sergio Pollicita ha inoltrato la documentazione al sindaco, al presidente del Consiglio comunale, al ragioniere generale, al RUP e all’Area Patrimonio. La Presidenza del Consiglio comunale è stata inoltre invitata a rendere gli atti accessibili ai consiglieri.
Nella nota istituzionale viene indicato anche il prossimo passaggio dell’iter: gli uffici competenti dovranno esaminare la documentazione e predisporre il nuovo atto deliberativo, che dovrà essere sottoposto prima alla Giunta e successivamente al Consiglio comunale.
Non si è ancora arrivati alla firma definitiva della concessione, ma l’iter entra ormai in una fase particolarmente avanzata.
Il piano, datato 19 settembre, è stato asseverato il 23 settembre da Hermes Asseverazioni, società incaricata dal Palermo Football Club. Per la predisposizione del PEF, il club si è avvalso inoltre della consulenza di PwC, mentre nel progetto vengono richiamati anche gli studi e le competenze di Populous e Turner & Townsend.
I tempi per il nuovo Renzo Barbera
Uno degli elementi centrali del Piano Economico Finanziario riguarda il cronoprogramma per la realizzazione del nuovo impianto. Il piano considera un periodo complessivo di circa tre anni tra la firma della concessione e l’apertura del nuovo stadio, con una fase di lavori quantificata in circa 32 mesi.
Secondo la modellizzazione economica contenuta nel documento, le attività di costruzione dovrebbero iniziare nel giugno 2027 e concludersi nel gennaio 2030. Dal 1° febbraio 2030, invece, il nuovo Renzo Barbera viene considerato completamente operativo.
Si tratta, tuttavia, di un cronoprogramma inserito nel Piano e non ancora del programma esecutivo definitivo del cantiere. La documentazione precisa infatti che dovranno ancora essere definite: la procedura di appalto, le modalità di affidamento dei lavori e il programma del futuro General Contractor.
Tempi
Le date indicate potranno dunque essere ulteriormente verificate e, se necessario, aggiornate nel corso dell’iter.
Il nuovo Renzo Barbera, intanto, continua a muovere i suoi primi passi concreti. Restano ancora diversi passaggi burocratici e amministrativi da completare, ma il progetto entra progressivamente nella sua fase più importante: quella che potrebbe portare alla trasformazione dello storico impianto di viale del Fante in una struttura moderna e all’avanguardia, pensata per accompagnare il Palermo in una nuova fase della propria storia.
