Ennesima emergenza rifiuti a Cinisi e nei paesi della fascia costiera da Isola delle Femmine a Balestrate dopo lo stop della Regione al conferimento dei rifiuti nella discarica di Catania fino al 6 gennaio.
Divieto che consentirà ad alcuni Comuni, tra i quali Carini, di smaltire le montagne di arretrato che ammorbano il territorio. Il provvedimento non toccherà Terrasini, che conferisce a Campobello di Mazara e Partinico (discarica di Trapani).
Entra a gamba tesa sull'argomento, inaugurando il 2015, il Movimento la RIgenerazione Cinisi, molto critico sul provvedimento regionale e sulla gestione complessiva dei rifiuti in Sicilia.
L'Amministrazione – dichiarano gli esponenti del Movimento civico, chiede ai cittadini di non effettuare il conferimento dei rifiuti fino a quella data; Cinisi è di nuovo sommersa dai cumuli di rifiuti e subisce una nuova emergenza igienico-sanitaria nonostante i cittadini paghino una tassa, anche piuttosto esosa, per un servizio che subisce continui stop e disagi".
Il Movimento Civico "La RI Generazione" ribadisce la sua posizione e le sue proposte per la risoluzione definitiva del problema dei rifiuti. "Serve però coraggio, determinazione e lungimiranza, i cittadini pretendono soluzioni concrete e celeri"!
"Anno nuovo, problemi vecchi! Il 2015 ci regala una nuova emergenza rifiuti a tempo! – è il duro esordio della nota – Con il decreto n.2365 del 29.12.2014, l’Assessorato Regionale dell’Energia e Servizi di Pubblica Utilità Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti ha sospeso dal 31/12/2014 al 06/01/2015 per 9 comuni della provincia di Palermo (tra cui Cinisi) il conferimento nella discarica di contrada Volpe di Catania.
Fino al 6 gennaio quindi,a Cinisi ritorna lo stato di emergenza e l'Amministrazione invita i cittadini a non effettuare il conferimento dei rifiuti.
Ancora una volta la nostra comunità paga a caro prezzo le scelte sbagliate in materia di trattamento dei rifiuti e subisce l'ennesima emergenza igienico-sanitaria.
E’ tangibile lo scollamento che c’è fra Governo Centrale, Regione e Comuni: ognuno continua a ragionare più secondo logiche di appartenenza o di convenienza, con uno "scaricabarile" inaccettabile e non per l'interesse dei cittadini, i quali continuano a pagare lo "scotto" di un servizio inefficiente se non addirittura inesistente!
Nonostante la nostra Regione risulti essere ben lontana dagli standard dettati dalla Comunità Europea in materia di rifiuti, esistono in Sicilia diversi esempi di Comuni virtuosi che, grazie alla buona amministrazione, a scelte coraggiose ed anche all’uso di soluzioni semplici ed innovative, hanno risolto in gran parte o del tutto la problematica sui rifiuti, trasformandola in alcuni casi addirittura in una risorsa economica importante.
Il Movimento Civico “la RI Generazione” ritiene che la strada intrapresa dall’attuale Amministrazione sia sbagliata, perché si è continuato ad agire rimandando la risoluzione del problema di emergenza in emergenza, senza alcuna visione programmatica e di prospettiva.
Secondo il Movimento Civico “la RI Generazione” la via da percorrere è quella della riduzione dei rifiuti, dell’avvio della raccolta differenziata, della diffusione del compostaggio, ma soprattutto dell’attuazione dei protocolli d’intesa già stipulati dall’ANCI con i consorzi come il CONAI, il COMIECO, il COREPLA e gli altri riconosciuti dalla legge.
Ridurre nell’immediato il quantitativo di materiale da conferire in discarica, porterebbe alla riduzione del costo del servizio e quindi ad una riduzione delle tasse (quella dei rifiuti risulta essere la seconda voce di spesa nel bilancio).
Il Movimento Civico “la RI Generazione” ha proposto in Consiglio Comunale soluzioni tangibili ed immediate, come l’installazione di una “Casa dell’Acqua”, proposta BOCCIATA DALLA MAGGIORANZA, che in poco tempo avrebbe potuto ridurre la produzione e quindi il conferimento di bottiglie di plastica in discarica.
La buona politica, per noi del Movimento Civico "la RI Generazione", è quella al servizio del cittadino, che si sforza e riesce a trovare soluzioni in tempi brevi ed a basso costo per la collettività; la buona politica, per noi, è differente da quella che ha portato alla costituzione dell’Aro con il Comune di Terrasini e Borgetto, che sembra essere il fratello minore dell’Ato Rifiuti Pa 1 e che probabilmente ne seguirà le sorti, sia come esperienza fallimentare che come ennesimo carrozzone politico".
Il Movimento civico di Cinisi ha presentato, sul tema dei rifiuti una dettagliata proposta sul Centro Comunale di Raccolta che dovrebbe sorgere a Cinisi. Sull'argomento abbiamo intervistato il Consigliere Conny Impastato: Il servizio sarà pubblicato nel mensile cartaceo di Gennaio. de "Il Vespro".
