
Convocazione del Consiglio Comunale di Partinico. Martedì, alle ore 20, il massimo consesso civico della cittadina, discuterà della mozione, presentata dai consiglieri Gianluca Ricupati, Valentina Speciale e dal Presidente del Consiglio Comunale, Filippo Aiello, per impegnare l'amministrazione comunale ad avviare l'iter per dichiarare lo storico immobile di via Iannello di interesse culturale. La casa di Dolci, di proprietà privata, versa infatti in uno stato di degrado e rappresenta un luogo altamente simbolico per Partinico e la Sicilia intera: fu qui infatti che il sociologo inizio lo sciopero della fame che portò alla realizzazione della diga dello Jato.
Questo il testo della mozione:
"MOZIONE per l’avvio del procedimento di dichiarazione dell’interesse culturale dell’immobile in Via Iannello che fu dimora di Danilo Dolci
Premesso che
la figura di Danilo Dolci che operò per decenni nella nostra cittadina e nella vicina Trappeto costituisce un pezzo assai rilevante patrimonio culturale della storia di Partinico;
nel territorio sono innumerevoli le tracce del suo lavoro: la costruzione della diga Jato che rappresenta il simbolo delle conquiste che Danilo Dolci riuscì ad ottenere per favorire lo sviluppo di un’area in precarie condizioni economiche, sociali e culturali com’era quella della Sicilia occidentale negli anni ’50, ’60 e ’70; la realizzazione della scuola elementare di Mirto che proponeva metodi pedagogici alternativi fondati sulla maieutica; la creazione del Borgo di Dio a Trappeto che insieme al Centro studi e iniziative per la piena occupazione fu punto di aggregazione internazionale; l’organizzazione delle marce per la pace e per il lavoro che diedero coscienza a centinaia di migliaia di braccianti, lavoratori e disoccupati;

in Italia e all’Estero numerosi furono i riconoscimenti (oltre alla candidatura al Premio Nobel per la pace) attribuiti a Danilo Dolci, per l’impegno sociale ed umano di studioso e di pedagogista a favore dell’infanzia, e delle classi meno abbienti:
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’56, Medaglia d’oro per aver tenuti vivi gli ideali della Resistenza;
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’58, Premio Viareggio per il saggio “Inchiesta a Palermo”;
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’58, Premio Lenin per la Pace;
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’68, Laurea honoris causa doctoris philosophiae della Università di Berna;
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’69, Medaglia d’oro dell’Accademia Nazionale dei Lincei di Roma “per i suoi sforzi generosi e fecondi in un’opera di profonda solidarietà umana e insieme promozione di alti valori di cultura”;
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’70, Premio Socrate di Stoccolma per l’attività svolta in favore della pace e per i contributi di portata mondiale nel settore dell’educazione;
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’70, Premio Prato della resistenza per “Il limone lunare”;
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’71, Premio Sonning dell’Università di Copenaghen per il suo contributo alla civilizzazione europea (precedentemente attribuito a Abert Schweitzer, Bertrand Russell, Niels Bohr, Alvar Aalto);
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’75, Premio Etna Taormina per la poesia (precedentemente attribuito a Umberto Saba, Vladimir Holan, Maria Achmatova, Giuseppe Ungaretti, Dylan Thomas, Mario Luzi);
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’79, Premio Internazionale Viareggio (precedentemente attribuito, tra gli altri, a Pablo Neruda e a Gunter Grass) per tutta l’opera poetica, condensata in “Creatura di creature”;
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’82, Premio di Poesia Circe-Sabadia per il poema “Da bocca a bocca”;
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’83, La Boston University Library raccoglie con il materiale di Martin Luther King anche tutta la documentazione (libri, giornali, lettere, fotografie, registrazioni, film) relativa a Danilo Dolci;
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’86, Premio “Città di Scala per la narrativa” (Palpitare di Nessi);
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’87, Premio per la pace ad Alghero (Impegno per la pace) con Carlo Rubbia (Fisici per la pace);
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’88, Medaglia d’oro della Città di Pisa raffigurante l’astrolabio di Galileo;
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’89, a Bangalore, in India, Premio Internazionale Gandhi per l’approfondimento dei valori rivoluzionari e dei metodi nonviolenti;
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’90, Ringraziamento ufficiale della città di Puebla (Messico).
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’91, Dal Comune di Agropoli, riconoscimento “Cittadinanza onoraria”;
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’93, Premio Internazionale Biella poesia per l’opera “Creatura di creature”;
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’96, Laurea ad honorem in Scienze dell’educazione – Università di Bologna;
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’96, Dal Comune di Partinico, riconoscimento “Cittadinanza onoraria”;
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’98, 23 maggio: Concorso “Premio Nazionale Danilo Dolci” indetto dalla Provincia Regionale di Palermo;
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’98, 2 ottobre riceve a Palermo, alla memoria, il Premio “Qualità della Vita”;
tuttavia, purtroppo, fino ad oggi la nostra cittadina poco ha onorato tale figura e pochissimo ha fatto per evidenziare, anche mediante percorsi turistico-culturali, le manifestazioni dell’importantissima attività di Danilo Dolci e dei suoi collaboratori;
considerato che
in via Iannello, nel cosiddetto quartiere “Spine Sante”, all’epoca simbolo della povertà materiale delle popolazioni che quel quartiere abitavano e per cui Danilo si batteva, si trova l’immobile che fu sua dimora a Partinico, nonché luogo del celebre digiuno che portò alla storica decisione da parte della Cassa per il Mezzogiorno di finanziare i lavori per la realizzazione della diga sull’invaso Poma;
tale immobile, di proprietà privata, versa in uno stato precario e degradato;
atteso che
il decreto legislativo 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio” prevede, agli artt. 10 comma d, 13 e 14, che “su motivata richiesta della regione e di ogni altro ente territoriale interessato” si possa dichiarare un bene di interesse culturale tra “le cose immobili e mobili, a chiunque appartenenti, che rivestono un interesse particolarmente importante a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell’arte e della cultura in genere, ovvero quali testimonianze dell’identità e della storia delle istituzioni pubbliche, collettive o religiose”;
la dichiarazione di valenza storico-culturale è necessaria per sottoporre l’immobile alle adeguate prescrizioni di tutela (obbligo di conservazione, divieto di demolizione, modifica, uso non compatibili con il loro carattere storico od artistico senza l’autorizzazione del Ministero) ed è preliminare a qualsiasi progetto di valorizzazione;
preso atto che
tale proposta, formulata ufficialmente con nota dell’11 gennaio 2012 all’indirizzo del Sindaco del Comune di Partinico dal circolo “Peppino Impastato” del Partito della Rifondazione Comunista di Partinico, seppur accolta dal primo cittadino che dichiarò pubblicamente la propria volontà di intraprendere il suddetto iter, è rimasta inevasa;
il Consiglio Comunale
IMPEGNA
l’Amministrazione Comunale a:
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chiedere alla Soprintendenza l’avvio del percorso di dichiarazione dell’interesse culturale sull’immobile di via Iannello ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs 42/04;
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operare perché lo stesso bene possa essere acquisito al patrimonio pubblico con lo scopo di destinarlo non solo a luogo della memoria, ma ad organismo attivo capace di proseguire nella concretizzazione del pensiero e dell’opera di Danilo;
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predisporre un progetto di valorizzazione della figura di Danilo Dolci e dei luoghi ad esso legati, anche riprendendo l’idea progettuale elaborata dalla Consulta Giovanile di Partinico in partnership con il nostro Comune nell’anno 2013 per la partecipazione al bando regionale “CreAzioni Giovani”, per favorire la maturazione di una coscienza sociale e civile ispirata agli insegnamenti di Danilo nei cittadini e, soprattutto, nelle nuove generazioni."
