Terrasini. Ridurre la tassa sui rifiuti si può ma il Comune non risponde.

Sono passati ormai due mesi da quando il Movimento 5 Stelle della cittadina del Golfo ha presentato al sindaco e al consiglio comunale un'articolata proposta di modifica del regolamento che disciplina la Tari, l'odiata ed esosa tassa sui rifiuti, divenuta ormai un incubo per i cittadini per gli aumenti stratosferisci non consequenziali al servizio reso dall'Ato. Nessuna risposta è mai pervenuta.

In molti Comuni d'Italia, amministrazioni sensibili all'ambiente hanno adottato regolamenti comunali che disciplinano una riduzione della Tari per i soggetti che praticano il compostaggio domestico. E' una pratica molto diffusa finalizzata all'autosmaltimento  della frazione organica che compone il rifiuto domestico al fine di utilizzarlo in sito. Un processo semplice e naturale di trasformazione degli scarti vegetali e la frazione organica e umida del rifiuto in humus, un compost da usare come fertilizzante.

"Incentivare il Compostaggio domestico è fondamentale per una moderna politica ambientale riducendo la massa complessiva dei rifiuti in discarica e, al contempo, aumentando in maniera naturale la fertilità dei nostri orti e giardini. Un risparmio per il cittadino più consapevole e per l'intera collettività."

Il meccanismo è semplice, meno rifiuti in discarica, minore il costo per le amministrazioni comunali: perchè non premiare quindi il cittadino virtuoso che pratica il compostaggio con una riduzione della Tari?

 Il meetup del Movimento 5 Stelle di Terrasini invitava Amministrazione e Consiglio Comunale a predisporre una modifica al regolamento per l'adozione immediata del provvedimento con una lettera inviata il 21 ottobre scorso, chiedendo una riduzione per l'utente del 30 fino al 50% della quota variabile della tariffa del tributo. Questo il testo proposto dal movimento terrasinese:

        Per le utenze domestiche che provvedono a smaltire in proprio gli scarti compostabili mediante compostaggio domestico, è prevista una riduzione del 30% / 50% della quota variabile della tariffa del tributo. Le modalità della stessa riduzione sono stabilite ogni anno con la delibera delle approvazione tariffe.

    L’applicazione della riduzione deve essere preceduta da apposita richiesta contenente l’impegno del contribuente sia alla pratica del compostaggio domestico in modo continuativo, sia ad assicurare l’accesso del personale incaricato alla verifica delle modalità.

 

 

 

        Il contribuente inoltre è tenuto a dimostrare di avere a disposizione, nell’ambito del territorio comunale un orto, un giardino o un’area verde in cui utilizzare in modo diretto il compost prodotto o, in alternativa, di impegnarsi a cederlo gratuitamente al comune per destinarlo alle aree verdi pubbliche. L’istanza sarà valida, purché non siano mutate le condizioni, anche per gli anni successivi e dovrà essere presentata utilizzando appositi moduli predisposti dall’ufficio tributi. La riduzione avrà effetto dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

        In caso di venir meno delle condizioni per l’applicazione delle riduzioni tariffarie di cui prima, il contribuente è obbligato a presentare apposita dichiarazione di variazione. In mancanza della presentazione della dichiarazione, il Comune provvede al recupero della TARI non corrisposta, applicando le sanzioni previste dalla legge per omessa dichiarazione;

    Le agevolazioni indicate sopra sono cumulabili e verranno calcolate a consuntivo con compensazione con il tributo dovuto per l’anno successivo o rimborso dell’eventuale eccedenza pagata nel caso di incapienza.

     Una proposta che, viste le cicliche difficoltà ed emergenze della provincia di Palermo si spera possa essere presa in considerazione dal consiglio comunale e dall'amministrazione, per innescare un processo virtuoso che veda meno rifiuti conferiti in discarica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *