Carini: protestano gli studenti dell’Ugo Mursia

Siamo gli studenti dell’Ugo Mursia di Carini e da anni oramai seguiamo le lezioni in situazioni precarie, in locali praticamente inagibili. Non è mai servita nessuna forma di protesta e qualsiasi tentativo di dialogo con gli Enti istituzionali è stato vano.

12351811_1258810334145577_868375754_oNoi tutti studenti chiediamo aiuto poiché le strutture necessitano di urgenti interventi di manutenzione per via di infiltrazioni d’acqua sia dal tetto che dalle finestre. Si tratta di condizioni che oltre a provocare pesanti disagi, mettono a rischio studenti e personale scolastico.

La priorità dell’amministrazione dovrebbe essere quella di tutelare l’incolumità dei ragazzi, che dovrebbero poter fare lezione in spazi sicuri e privi di pericoli. Purtroppo non sono solo questi i problemi, giacché la sede succursale dell’alberghiero versa in uno stato a dir poco pessimo: muri umidi e fili della luce scoperti e pendenti, per porre l’accento solo sui pericoli reali e tacere su altre forme di disagio. Dell’Ugo Mursia, oltre alla sede centrale Scientifico e Alberghiero e alla sede succursale alberghiero, fa parte anche una sede succursale dello Psicopedagogico, che si trova a Capaci. Anche questa sede non è delle migliori: è un ex convento che ospita più o meno 200 alunni, ma che potrebbe accoglierne circa 150. Nei plessi, per mancanza di aule o a causa di aule inagibili, gli alunni sono costretti a fare le turnazioni cambiando ogni giorno classe.Infiltrazioni tetto Mursia

Si capisce bene che la situazione è delicata al punto da non poter nemmeno accendere le luci per non rischiare un corto circuito. Non ci sono fondi per riparare gli edifici e inoltre la Provincia non dà nessun aiuto economico, poiché non munita anche essa di fondi monetari (le sedi di istituti e scuole di istruzione secondaria superiore sono di proprietà delle Province).

Secondo le norme vigenti, gli enti proprietari degli immobili hanno l’obbligo di realizzare e/o fornire i locali scolastici, e così spettano loro gli oneri dei necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di ristrutturazione, ampliamento e adeguamento alle norme vigenti. La Carta dei servizi della scuola (D.P.C.M. 7 giugno 1995) afferma che “L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni igieniche e di sicurezza dei locali e dei servizi devono garantire una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e il personale”.

Chiediamo solo di poter studiare senza la paura di vedere i tetti crollare.

Rossana Caruso