Palermo, 9 marzo 2025
Nella Giornata Internazionale della Donna, il Movimento “Non una di meno” – Palermo – si è riunito in un corteo che ha visto la partecipazione di oltre un migliaio di persone tra attiviste, cittadini e rappresentanti sindacali che con striscioni e bandiere per la pace e pro Palestina hanno attraversato le strade del centro di Palermo per manifestare contro la violenza sulle donne al grido di “Lotto – Boicotto – Sciopero”.
Il corteo in occasione del 8 Marzo

Le attiviste del Movimento hanno scelto per la Giornata Internazionale della Donna di quest’anno di portare in piazza uno “Sciopero transfemminista contro violenza, guerra e povertà” con lo scopo di dire basta al lavoro produttivo e riproduttivo, ai consumi, ai ruoli imposti dal genere e protestare contro l’attuale Governo, contro la guerra e la richiesta di fondi per l’educazione alla sessualità, i centri antiviolenza, il salario minimo.
Il corteo, partito alle 16,30 da Piazza Castelnuovo, ha percorso le vie Ruggero Settimo, Rosolino Pilo, Roma e la via Vittorio Emanuele per arrivare, alle 19,00, in Piazza Bellini dove i partecipanti si sono riuniti in un sit-in per ribadire il proprio no contro ogni forma di violenza sulle donne e di genere, contro il patriarcato e contro la guerra.
60 le città italiane coinvolte

Sono state in tutto 60 le città italiane che hanno aderito alle manifestazioni e ai cortei organizzati dal Movimento “Non una di meno” e che hanno visto la partecipazione di diverse migliaia di persone che sono scese in piazza per rappresentare la propria solidarietà in favore dei diritti delle donne e dire no contro tutte le violenze di genere e le guerre.
Il messaggio del Presidente Sergio Mattarella
Da Hiroshima, dove si trovava in viaggio istituzionale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto inviare un messaggio per sottolineare l’importanza della Giornata Internazionale della Donna: “Le donne sono veicolo di particolare efficacia per l’integrazione e la pace. Voglio rivolgere un pensiero di solidarietà alle donne che, in ogni parte del mondo, sono perseguitate, imprigionate, sottoposte a inaudite violenze. Alle madri costrette a piangere i propri figli caduti in guerra. Alle donne che lottano per vedersi riconosciuti i più elementari diritti, dalla salute, alla libertà, all’istruzione. Facciamo nostro il loro dolore, ascoltiamo la loro voce. Il mondo sarà migliore con forte protagonismo della saggezza e dell’equilibrio delle donne“
Michelangelo Marino
