Terrasini: come si uccide un albero

Tra gli ultimi superstiti del filare prospettico di Ficus Microcarpa, di via Partinico, a Terrasini, tutti floridi e in ottima salute, uno, tra un deposito di ortofrutta e un lavaggio, improvvisamente e stranamente si ammala, una sostanza nerastra aleggia tra l’aiuola, fino a farlo rinsecchire, ma l’albero ha una resistenza inaspettata e getta nuovamente i suoi verdi rami lucenti;

ma “stranamente” si ammala di nuovo, e recentemente è stato reciso alla base. Il sospetto che l’albero sia stato avvelenato perché dava fastidio è fondato e ci si chiede se sia stato reciso da personale comunale o da privati.

Gli alberi di via Partinico sono stati impiantati nel 1971 dal Sindaco Claudio Catalfio, hanno oltre quarant’anni, insieme agli alberi del Firriato, davanti alla scuola elementare “Padre Cataldo”.

Chiediamo all’amministrazione, senza entrare nel merito dell’avvelenamento, per il quale basterebbe un’analisi del terreno, di ripristinare l’albero tagliato con uno nuovo di accettabili dimensioni.

 

La stessa cosa era avvenuta anni fa durante l’inaugurazione di un supermercato sempre nella stessa via Partinico. Qui addirittura vennero tagliati direttamente due alberi di falso pepe e le aiuole circolari davanti l’esercizio commerciale, eliminate, anche qui, davano fastidio;

queste ultime erano state realizzate nel 1995, quando l’amministrazione di Manlio Mele volle riqualificare lo slargo tra via Partinico e via Giuseppe Verdi, con il restauro dell’edificio comunale come centro turistico, la collocazione di una scultura, di una fontanella e di una ikkiena, caratteristica panchina addossata alla parete ricoperta di maiolica e, la piantumazione di tre alberi, uno sul marciapiede della casetta comunale e gli altri due di fronte.

Si chiede anche qui il ripristino delle due aiuole sparite.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *