Era nell’aria da qualche settimana, ma prima o poi la polemica sui contratti di affitto a canone concordato a Carini sarebbe esplosa.
Se ne parla esattamente da un anno, da quel 11 giugno 2020 quando le associazioni A.N.I.A. (Associazione Nazionale Inquilini ed Assegnatari) e CASA MIA depositarono al protocollo del Comune di Carini l’accordo territoriale per i contratti di locazione concordati come previsto dalla L. 431/98 e successive modifiche ed integrazioni (scarica l’accordo).
A seguito di ciò il Comune di Carini ha provveduto, il 29 settembre 2020, a modificare ed integrare il regolamento IMU dello stesso Comune ed a comunicare al MEF (Ministero dell’Economia e Finanze) il nuovo regolamento per far si che fosse applicabile già nel 2020, oltre ad inserire nel portale del Comune il nuovo sistema di calcolo e le regole per applicarlo.
Fin qui tutto normale, CAF e Patronati hanno avvisato i propri assistiti dell’opportunità e stipulato i contratti applicando l’agevolazione per chi ne aveva i requisiti.
Nella seduta del Consiglio Comunale dello scorso 18 maggio, il Sindaco Monteleone, in occasione delle “comunicazioni al Consiglio” che vengono rese all’inizio della seduta, avvisa che a seguito di una FAQ inoltrata all’Agenzia delle Entrate sulla questione canone concordato era stato dato un chiarimento che evidenziava che erano state applicate agevolazioni non dovute e chi aveva beneficiato di tali agevolazioni rischiava una sanzione.
Potete ascoltare direttamente dalla pagina Facebook del Comune di Carini (che si ostina a non utilizzare altre forme più accessibili per condividere i video delle sedute pubbliche del Consiglio Comunale) la sua dichiarazione dal minuto 23:00.
Soltanto ieri, 25 maggio, e sempre e solo su Facebook (ad oggi nulla è presente sul sito del Comune) nella pagina ufficiale del Comune, è comparso un sunto scritto di quanto dichiarato dal Sindaco al Consiglio Comunale (leggilo da qui).
Per chiarire la vicenda, visto che da quello che è stato detto in Consiglio e poi riportato nel comunicato facebook dell’amministrazione, il Sindaco Monteleone ed in seguito l’Assessore al Bilancio Evola, abbiamo sentito Luca Tantino, candidato alle ultime amministrative ma anche Delegato Provinciale del SINALP, chiamato velatamente in causa dai 2 amministratori comunali.
In questa settimana, a seguito di un tam-tam di voci post Consiglio Comunale, numerosi operatori di servizi (CAF, Patronati, Consulenti Commerciali) hanno chiesto chiarimenti al SINALP ed alle 2 Associazioni di Categoria sottoscrittori dell’accordo, temendo sanzioni e prese di posizione da parte del Comune.
Per tale motivo abbiamo analizzato con attenzione la seduta del Consiglio Comunale dello scorso 18 maggio, cercato riscontri nelle norme, verificato dichiarazioni e documenti presentati, per poi presentare un sunto a chiarimento di tutto.
Certo dalle dichiarazioni fatte in Consiglio Comunale dal Sindaco e dall’assessore competente emergono delle stranezze e dei dubbi a chi li ascolta:
- chi ha presentato la richiesta di chiarimenti all’Agenzia delle Entrate sulla regolarità dell’accordo?
- Il Comune di Carini oppure una delle associazioni che non hanno sottoscritto il protocollo di intesa? Perché così sembrerebbe dalle parole del sindaco: “abbiamo chiesto noi… è stato chiesto”, che tra l’altro definisce “2 fantomatici sindacati” i sottoscrittori dell’accordo, forse non pesando bene il l’aggettivo “fantomatici”.
- Ma la richiesta quando è stata fatta, visto che il protocollo del deposito del concordato è del 11 giugno 2020 e 3 mesi dopo il Consiglio Comunale ha modificato il Regolamento IMU su proposta degli uffici? Evidentemente qualcuno ha avallato l’accordo, tant’è che oltre a modificare il Regolamento è stato pure predisposto il portale per il calcolo con le riduzioni previste. Se è come dice il Sindaco, che l’accordo non poteva essere siglato, siamo d’avanti un evidente danno erariale che qualcuno dovrà pagare, anche perché i cittadini che hanno sottoscritto i contratti lo hanno fatto a termini di legge e di Regolamento comunale.
- Perché l’assessore Evola, nelle sue dichiarazioni, tira in ballo il SUNIA come ente che ha richiesto il parere all’Agenzia delle Entrate?
- Ma non lo aveva chiesto il Comune? Oppure il regolamento comunale sull’IMU è stato approvato al buio, senza sapere se era applicabile?
- E allora, viene da chiedersi, perché lo stesso SUNIA nel mese di febbraio ha attivato uno sportello a Carini, presso la Camera del Lavoro, per informare i cittadini sulla possibilità di stipulare contratti di locazione a canone concordato (leggi qui).
Questa vicenda sta diventando alquanto misteriosa.
Quanto fatto dalle Associazioni di categoria che hanno stipulato l’accordo sembra essere perfettamente corrispondente a quanto previsto dalla legge:
accordo tra sindacati degli inquilini e dei proprietari (ANIA e Casamia);
appartenenza ad un comune della Città Metropolitana (e Carini lo è dalla sua istituzione);
deposito presso il Comune dell’accordo sottoscritto; modifica del Regolamento IMU che preveda l’agevolazione;
comunicazione al MISE di tutta la procedura.
Perché a distanza di ben 12 mesi ora qualcuno sembra cambiare idea? Tra l’altro senza averne nessuna competenza e potestà amministrativa?
Noi siamo qui ad aspettare che qualcuno chiarisca ai cittadini, le nostre pagine sono a disposizione.
