La situazione del gestore della rete idrica è oramai acclarata. Adesso inizia la fase complessa ovvero evitare che i comuni dell'ambito possano scontare d'ora in poi mancanza di erogazione e servizi.
Il comune di Cinisi ha anticipato i tempi con un atteggiamento chiaro fin dall'inizio. La rete deve tornare alla gestione comunale; lo chiedono i cittadini, oggetto dei servizi/disservizi degli ultimi anni. Alcuni comuni non sono sembrati entusiasti di poter tornare a gestire direttamente le reti idriche e tuttora Cinisi rimane in avanscoperta ma con un obiettivo chiaro: la rete idrica deve essere gestita in loco.
Il sindaco, Salvatore Palazzolo, spiega le difficoltà attuali come frutto di una programmazione imperfetta dell'allora governo regionale e illustra come il suo comune sia già nelle condizioni di potere gestire fin da subito il periodo post A.P.S. .
Per quanto riguarda i costi della gestione comunale si potrà ridurre da subito alcune voci che riguardano gli allacci ma sopratutto, secondo regolamento apposito in via di definizione, rivedere i costi di chi usufruisce del servizio e potere prevedere risparmi, fin qui oggetto di diaspore tra gli stessi cittadini. Con buon anticipo l'amministrazione comunale cinisense tutta, sindaco e assessori, ha lavorato in sintonia in previsione del ritorno e approntato il piano d'opera che prevede strutture ( non solo la rete idrica ma anche il depuratore ), operai dedicati e programmazione, perché è necessario anche considerare lo stato delle condotte in esercizio da più tempo e impiegare le necessarie risorse economiche.
La vicenda consortile purtroppo non è stata positiva e cresce il rammarico per le difficoltà a trovare sintonie nel comprensorio quando si parla di servizi pubblici. Al momento la certezza è la forte volontà dell'amministrazione, già espressa nelle sedi competenti, di gestire l'acqua a Cinisi e a breve si potrà concretizzare. Pubblica, necessaria, nostra.
