Cinisi mette in crisi l'ATO PA1

La situazione della raccolta dei rifiuti, nei comuni che compongono l’A.T.O. PA1, è cattiva; in tutti e dodici i comuni si possono trovare delle discariche abusive, di varie dimensioni, perpetrate dai cittadini che attendono la normalizzazione del servizio per evitare l’ulteriore degradazione della situazione igienica del territorio a ridosso del Golfo di Castellammare.

La raccolta differenziata ha percentuali troppo basse per essere un’alternativa e viene praticata ove possibile; i cittadini, che pure pagano il servizio di raccolta oggi praticamente in linea diretta, sono parte integrante del sistema dato che nessuna pratica virtuosa, dal consumo critico al compostaggio, viene utilizzata massicciamente per ridurre l’impatto ambientale. Tanti errori sulla vicenda, alcuni proseguono da anni, ma nessuna soluzione di continuità fino all’arrivo del sindaco di Cinisi, Gianni Palazzolo, che dopo essersi insediato quattro mesi fa, pone in essere un atto definito “coraggioso” e adottabile in casi di necessità conclamata, assegnando a ditta esterna all’A.T.O. PA1, l’AGESP di Castellammare del Golfo, il servizio di raccolta e smaltimento che, almeno per il momento, dovrebbe riportare a breve il suo comune in una situazione di normalità.

Non è però condizione sufficiente a proseguire nella preparazione dell’A.R.O. di riferimento, il cui progetto non è ancora in dirittura d’arrivo a causa della revisione in corso; la formula di condivisione prevista non convince e se ne riparlerà a breve. Intanto sono stati garantiti i lavoratori, tramite un trasferimento forzato, che si occuperanno di Cinisi, allontanando il rischio in attesa che il servizio di raccolta abbia un titolare effettivo al termine del periodo garantito dall’ordinanza sindacale che pone Cinisi in una situazione diversa dagli altri comuni.

Dopo la rottura dei catenacci del pozzo idrico ecco un nuovo passo verso la normalizzazione dell’erogazione dei servizi pubblici.

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