La petizione popolare, promossa dal Movimento 5 Stelle di Terrasini, che in occasione di un banchetto informativo sui problemi del quartiere, aveva raccolto le firme per intitolare la piazza del "Chiano", a San Pio da Pietrelcina, per la presenza nella piazza stessa di un simulacro del Santo, fa riscoprire dopo ben trentacinque anni agli uffici del Comune che, nel lontano 1979, con deliberazione numero 63, del 20 marzo, il Consiglio Comunale aveva dliberato di intitolare la piazza al fondatore del partito comunista d'Italia, morto giovanissimo per gli stenti subiti nelle prigioni e confini fascisti. Il movimento sosteneva che la piazza era ormai nella denominazione comune, piazza Padre Pio, vista la presenza di un luogo di culto del frate – santo. Invitava quindi l'Amministrazione terrasinese e la Commissione toponomastica consiliare, presieduta da Dario Giliberti, ad esaminare la richiesta, tenendo conto che la piazza era stata già intitolata ad Antonio Gramsci ma non si era mai proceduto all'apposizione nè di targhe toponomastiche, nè con il cambio delle residenze all'anagrafe. In sostanza il Movimento cinque stelle non voleva mettere in contrapposizione le figure di Gramsci e Padre Pio, sollecitando l'amministrazione ad intervenire opportunamente. La risposta, con nota del vicesindaco, Fabio Censoplano, è arrivata con inaspettata sollecitudine. Il Comune, ricercando negli archivi, ha notato che la denominazione "Antonio Gramsci" era stata recepita non dal Comune stesso, ma dall'Agenzia delle Entrate nel 2011, in occasione del Censimento. Quindi, secondo il Comune, non si può cambiare un nome già consolidato, nonostante le residenze non sono state mai cambiate e i cittadini risiedono ancor oggi in via Bellini, Pitré e Verga. Una vicenda che ha dell'incredibile per la lunghezza dell'iter, che crediamo sia stato osteggiato volutamente dallle amministrazioni e dai funzionari comunali succedutisi. Meritevoli di accoglimento le proposte per intitolare una via a Piersanti Mattarella e Aldo Moro. La parola passa ora alla Commissione toponomastica per il parere ma non ci dispiace l'idea che due rivoluzionari, l'ateo Gramsci e il Santo Pio da Pietrelcina, possano essere ricordati nel medesimo luogo.
