Terrasini: si prepara una mostra sulla Grande Guerra

 
 
 
 
 
Terrasini, 1918 Prigionieri austriaci si recano alla spiaggia della Praiola.
 
 
 
 
 
 
L'Associazione culturale “Così, per… passione!” nel contesto del ciclo di iniziative dal titolo “conVIVI con… 2014/2015” organizza, con il patrocinio del Comune di Terrasini e con sponsor il Centro Commerciale “La Torre” di Palermo e “Automobili La Fata”, una Mostra dedicata alla Prima Guerra Mondiale, di cui ricorre il centenario.
La mostra, che si terrà da ottobre a novembre di quest'anno, necessita di un lungo lavoro di reperimento degli oggetti che riguardano la Grande Guerra. Cittadini di Terrasini, Carini, Cinisi, Partinico, Alcamo e tutto il comprensorio delle province di Palermo e Trapani possono aderire contattando gli organizzatori per essere protagonisti con le loro collezioni e ricordi dell'evento culturale.
 

La mostra avrà come titolo “è… passato anche questo!”, mutuato dal titolo della sezione dedicata alle guerre, a “…Periodi di storia fra paura e speranze” e a “…Periodi di vita fra speranza ed utopia” in “A… Rivederci “ di Ino Cardinale: il “Passato”, nella duplice accezione di sostantivo, di dimensione cronologica che si distingue e si contrappone al presente e al futuro; e nell'altro aspetto e significato di participio passato: avvenuto, accaduto, scorso o trascorso, finito e quindi – come con convinzione ci si augura – che mai, mai più possa ripetersi! Ed avrà come sotto titolo : Memoria E Sfida per il presente e per il futuro”.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La mostra è prevista per il periodo che va da domenica 18 ottobre a sabato 7 novembre di quest’anno: un periodo, scelto non senza significato perché in ideale concomitanza con la terza e la quarta battaglia dell'Isonzo, ovvero con l'offensiva dell'autunno del 1915, portata avanti dopo i precedenti, aspri, combattimenti di luglio che videro “in prima fila” il terrasinese Vincenzo Madonia, Sottotenente di Fanteria del 16° Reggimento Brigata "Savona" (…si distinse “per audacia e sprezzo del pericolo: nella notte del 24 diresse il taglio dei reticolati nemici, nei quali riuscì a fare aprire un varco, e l’indomani vi entrò per primo con grande ardire e slancio alla testa della sua compagnia, cadendo due volte mortalmente colpito e continuando fino all’ultimo ad incitare i suoi…”) e con la data di conferimento della Medaglia d'oro al valor militare al citato “nostro” eroe (27/10/1915).
 
"Le linee ispiratrici – dichiara il Direttore artistico Ino Cardinale – che, rappresentano anche gli intenti e le finalità della iniziativa, sono quelle non tanto, e non solo, di contribuire a “ricordare”, quanto, e soprattutto, di “non dimenticare” quel triste, catastrofico, evento che vide protagonisti-eroi molti giovani meridionali e siciliani che hanno sacrificato la loro vita, in regioni e luoghi lontani, da loro totalmente sconosciuti, per quegli stessi territori e per l’Italia intera: una iniziativa dalla indubbia valenza storico-sociale e didattica, alla quale invitiamo a partecipare quanti più terrasinesi possibile".
Ed è per questo che l’Associazione (come già sperimentato con successo dal Comitato interparrocchiale e cittadino “i 100 del 2000” con la Mostra fotografica “A… Rivederci” su 100 anni di storia terrasinese, durante il Giubileo-Anno 2000) invita tutti quei concittadini che li hanno conservati nelle proprie abitazioni, a portare agli incaricati della Mostra – affinché possano in quel contesto essere temporaneamente esposti – fotografie di militari impegnati nel periodo 1915/1918 in servizio di leva e in operazioni bellichee cimeli, oggetti, indumenti, attestati-diplomi e medaglie ed altro, ricollegabili alla Grande Guerra.
 
L'invito a contribuire con i propri ricordi alla mostra sulla prima guerra mondiale è rivolto naturalmente non solo ai cittadini di Terrasini, ma a tutte le località del comprensorio che tanto hanno dato in vite umane, al primo evento bellico di dimensione mondiale.
 

Tanto le foto quanto i cimeli o oggetti dovranno essere fatti recapitare entro e non oltre domenica 14 giugno prossimo, a: Mariella Giannola D’Oca: 338.2156872; Agata Intravaia Rubino: 333.4399477; Franca Lo Nardo Pepe: 091.6862995 – 327.6540400 – 338.8947230; Cetty Salamone: 338.2279439.
 
Gli incaricati avranno cura di registrare in un’apposita rubrica- numerando ciascuna foto e ciascun cimelio o oggetto – il nome e il cognome di chi consegna il materiale e, specie per le foto, indicare, in ognuna, i dati di individuazione dei fotografati, delle ambientazioni e del periodo. (Il materiale a fine mostra sarà riconsegnato ai legittimi proprietari).
 
La selezione delle foto e/o dei cimeli o oggetti da esporre, le necessarie “legende” e il percorso esplicativo-didascalico che li collega, arricchito da un video e da registrazioni sonore e musiche, saranno curati da un comitato costituito da soci, frequentatori ed amici della Associazione: Irene Cavarretta, Marco Castello, Margherita Cipriano, Martina Consiglio, Roberto D’Oca, Claudia Galati, Rosa Sapienza, Lavinia Spalanca, Giorgio Spinosa).
 
Nell’ambito della Mostra sono programmate visite di cittadini e, in particolare – specie se le autorità scolastiche, che l’Associazione intende interessare in merito, lo consentiranno -, degli alunni delle scuole del luogo e del territorio circostante, e sono previsti incontri con noti storici, giornalisti e scrittori e recital di testimonianze e di brani di opere in cui si parla della Grande Guerra.
 
Circa gli incontri da svolgere durante la Mostra, l’Associazione penserebbe di organizzarli – sempre che le autorità competenti lo concedano – presso la sede di Palazzo d’Aumale: non certo per il fatto che l’Antiquarium è impegnato per la Mostra (sarebbe un motivo secondario; fortemente, anzi totalmente, riduttivo del vero e principale motivo), ma in considerazione (ed è questo il vero, principale, motivo) che proprio Palazzo d’Aumale (allora la denominazione che “predominava”, tradotta dal dialetto in lingua, era: “magazzino di Partanna”) durante la Prima Guerra Mondiale ospitò circa 10mila prigionieri austriaci e un gran numero di soldati italiani addetti alla loro custodia.
 
A conclusione della Mostra, l’Associazione intende realizzare una pubblicazione-catalogo.
 
 

 

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