14 Luglio 2024
CariniCronacaInchieste

Carini: l’insegna stradale del mistero.

L’insegna stradale “Impastato” rinvenuta sotto il ponte

Lo scorso 2 febbraio Giovanni Impastato denuncia il ritrovamento di una insegna stradale riportante il cognome IMPASTATO, divelta e vandalizzata, consegnatagli da un ragazzo che l’aveva rinvenuta sotto il ponte della ex via Finaita, oggi via Cusumano.

Subito dopo lo stesso Giovanni Impastato si recava presso la Stazione dei Carabinieri di Cinisi a denunciare l’accaduto e di seguito a divulgare un comunicato stampa dove, in conseguenza delle prime indagini, si identificava l’insegna stradale come proveniente da Carini, visto che non era di Cinisi.

Un comunicato tira l’altro…

Altro comunicato giorno 5, dove si sollecitava il Sindaco di Carini a ripristinare l’insegna stradale divelta, vandalizzata e abbandonata sotto il ponte a poca distanza dall’attività gestita dalla famiglia Impastato.

Sarebbe un segnale di civiltà dopo quello che consideriamo un atto contro chi, come Peppino e non solo lui, ha dedicato la vita a combattere la mafia, la criminalità, la corruzione e le ingiustizie. Quello di Carini è sicuramente un territorio difficile, di recente un’importante operazione dei carabinieri ha portato all’arresto di 5 mafiosi ai vertici dell’organizzazione“. Proponendo di realizzare a Carini una iniziativa pubblica per discutere del tema della lotta alla mafia, alla criminalità, alla corruzione e le ingiustizie.

Giorno 6 arriva la risposta del Sindaco Monteleone, che in un comunicato stampa comunica di aver inviato una email alla Polizia Municipale chiedendo di ripristinare l’insegna stradale, oltre a dichiararsi disponibile a qualunque iniziativa per ricordare Peppino e tutte le altre vittime della mafia.

La polemica in Commissione Regionale Antimafia

Il 13 febbraio, dopo una serie di polemiche e contropolemiche che hanno visto coinvolti Vicepresidente e Presidente della Commissione Parlamentare antimafia regionale, gli On. Ismalele La Vardera e On. Antonello Cracolici, finalmente il Sindaco Monteleone, con un ennesimo comunicato stampa, comunica che l’insegna stradale era stata ricollocata.

La nuova segnaletica stradale di via Giuseppe Impastato

A tal proposito facciamo una cosa per noi inusuale, riportare parte della nota stampa inviataci:

A differenza della precedente la nuova insegna riporta anche la dicitura vittima della mafia. Giuseppe Impastato, meglio conosciuto come Peppino, fu assassinato, per volontà del boss Tano Badalamenti, per le sue continue denunce contro Cosa nostra.

“Voglio ricordare che – commenta il sindaco Giovì Monteleone – la prima targa in suo ricordo fu collocata per volontà dell’amministrazione Mannino, della quale facevo parte. Come ho già scritto precedentemente – continua il primo cittadino – le insegne, le targhe e le manifestazioni sono importanti per ricordare chi ha speso la propria vita fino all’estremo sacrificio per la lotta alla mafia, ma il vero contrasto alla mafia si fa con l’azione concreta e quotidiana tesa al ripristino della legalità che non è semplice esercitare in un territorio difficile come il nostro”.

L’insegna ritorna, tutti felici e contenti?

Tutti felici e contenti, come scrive il 14 febbraio in una ennesima nota per la stampa, Casa Memoria Impastato:

Vogliamo ringraziare quanti ci hanno sostenuto dopo il ritrovamento di un’insegna stradale del comune di Carini intestata a Peppino Impastato, vandalizzata e divelta. Sono tante le persone e le realtà che hanno manifestato una concreta solidarietà nell’immediato a partire dal consigliere comunale Enzo Evola di Sud chiama Nord, Salvo Mignano dell’Associazione culturale Nuove Idee Carini e il Movimento Carini Città Nuova.

Ringraziamo il Sindaco Giovì Monteleone che ha fatto installare una nuova insegna stradale che adesso oltre al cognome Impastato (come la precedente) porta l’intero nome Giuseppe Impastato “vittima della mafia”. Questa per noi è un’importante risposta a un atto criminale che non poteva lasciarci indifferenti.

Continua la nota:

Sentiamo forte l’esigenza di una riflessione collettiva sul tema della mafia che purtroppo è ancora presente nei nostri territori, sappiamo che negli stessi giorni in cui veniva divelta la targa dedicata a Peppino, sempre a Carini un’importante operazione dei carabinieri portava all’arresto di 5 mafiosi ai vertici dell’organizzazione Cosa Nostra.

E quindi?

Direi che bisognerebbe tornare all’inizio! Ma siamo sicuri che l’insegna stradale sia stata tolta, divelta, vandalizzata, ecc. ecc… a Carini?

La via Peppino Impastato a Carini, una strada senza residenti

Perchè a noi non risulta per niente. Di certo non era alla Zona PEEP, dove si trova la via Peppino Impastato, l’unica strada di Carini senza un residente… e questo la dice lunga sulla volontà di ricordare Peppino e la sua figura.

E si, proprio così. Nessuna insegna stradale è stata tolta a Carini. Come abbiamo appurato con semplici verifiche e confermato dagli addetti ai lavori.

Come abbiamo fatto? Semplice.

Nessuno ricordava di aver visto in questi ultimi anni un palo con l’insegna stradale incriminata. Un semplice controllo su Google Earth, che ti consente di vedere le immagini scattate sia a livello stradale che da satellite (in questo caso con una cronologia ultra ventennale) ha confermato che dal 2020 l’insegna ed il palo non esistevano.

Quell’insegna non è di Carini.

Andando a ritroso nel tempo, grazie ai livelli cronologici, il palo e l’insegna erano esistenti nel 2010 ma già tra il 2016 ed il 2017 non esistevano più. Abbiamo allora chiesto al personale comunale se dal 2020 ai giorni scorsi avessero mai collocato nuova segnaletica alla Zona PEEP. NULLA.

Siamo andati a verificare sul posto eventuali recenti tagli di pali di segnaletica. NULLA. Quello mostrato a più riprese ed a più mani era un palo di normale segnaletica stradale eliminato anni fa.

L’unica segnaletica stradale esistente, sino allo scorso 13 febbraio, erano 2 insegne stradali, una attaccata ad una ringhiera e l’altra alla facciata di una casa, talmente sbiadite da risultare totalmente illegibili. Altro che “memoria”.

Sbiadite come certa lotta alla mafia, che da sempre viene condotta contro la manovalanza e mai contro i mandanti, probabilmente anche come nel caso di Peppino.

 

Ambrogio Conigliaro

Giornalista pubblicista, guida AIGAE ed esperto di educazione ambientale, nel 2005 fondo Il Vespro dopo aver collaborato per anni con Carini Oggi. Lavoro per Legambiente nella Riserva Naturale Grotta di Carburangeli.

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