In mostra all’ Archivio Storico Comunale di Palermo gli scatti di Giuseppe Mazzola su Auschwitz

Palermo, 13 febbraio 2025.

Le immagini del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau immortalate negli scatti del fotografo e documentarista palermitano Giuseppe Mazzola saranno esposte in una mostra fotografica dal titolo Auschwitz dopo Auschwitz che sarà inaugurata domani 14 febbraio alle ore 16,30 presso la Sala Nuccio Pollaci dell’Archivio Storico Comunale di Palermo, in via Maqueda 157.  

 39 le fotografie in mostra all’Archivio Storico Comunale di Palermo, accuratamente selezionate dal curatore della mostra, Vincenzo Cucco, tra le migliaia realizzate da Giuseppe Mazzola, autore di un lungo e meticoloso lavoro di reportage fotografico e giornalistico svolto nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau e durato otto anni e che costituisce la parte conclusiva di un progetto fotografico che è culminato in un docu-reportage dal titolo “La voce della memoria”, realizzato nel 2022.

Il fotografo e documentarista, Giuseppe Mazzola.

Auschwitz dopo Auschwitz non è una mostra fotografica come tante o come altre, ma un’intensa esperienza introspettiva e riflessiva che consente ai visitatori di vedere attraverso gli occhi del fotografo ciò che è stato e ciò che è oggi Auschwitz, accompagnati, durante il loro viaggio, da numerose testimonianze audiovisive e fotografiche realizzate da Mazzola negli gli otto anni passati a raccogliere interviste, documenti d’archivio e fotografie dei luoghi meno accessibili del campo di concentramento di Auschwitz.

Contribuire attivamente alla tutela e trasmissione della Memoria è un debito che ciascuno di noi ha nei confronti delle vittime della Shoah e di tutti i genocidi, conflitti e crimini dell’odio perpetrati nel corso della Storia” scrive Giuseppe Mazzola nel suo “Luce che fa rumore.

 

 

Un contributo, quello realizzato da Giuseppe Mazzola con Auschwitz dopo Auschwitz e messo a disposizione dell’intera comunità palermitana che, in un momento storico e sociale di estrema incertezza e di indifferenza come questo, contribuirà sicuramente a sensibilizzare le coscienze di chi pensa ancora che violenza e odio siano temi che non lo riguardano.

Michelangelo Marino

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