Il cibo che cura: nutrizione e psoriasi

La dott.ssa Donatella Calcara

La Dott.ssa Donatella Calcara, biologa nutrizionista e Dottore di Ricerca in Oncopatologia Cellulare e Molecolare, è una specialista in Patologia Clinica che si contraddistingue per il suo approccio integrato alla salute.

Con studi professionali a Sambuca di Sicilia e Palermo, la Dott.ssa Calcara si dedica alla prevenzione e al trattamento delle malattie croniche e autoimmuni, puntando sull’alimentazione come strumento terapeutico.

Oggi affronta un tema di grande rilevanza: il ruolo della nutrizione nella remissione della psoriasi.

Quanto è rilevante il cibo nella gestione di una patologia autoimmune come la psoriasi?

La psoriasi è una malattia autoimmune complessa, strettamente legata a squilibri del sistema immunitario e a processi infiammatori cronici. In questo contesto, il cibo non è semplicemente un mezzo per soddisfare bisogni energetici, ma diventa uno strumento terapeutico in grado di modulare questi processi.

Ogni alimento che introduciamo nel nostro corpo interagisce con i meccanismi biologici, influenzando l’infiammazione, l’immunità e il metabolismo. Una dieta strutturata e mirata può contribuire a riportare equilibrio al sistema immunitario, migliorare la salute intestinale e avere effetti concreti sulla qualità di vita del paziente. Non si tratta solo di alleviare i sintomi, ma di costruire le basi per una remissione stabile.

In che modo la nutrizione può influenzare la remissione della psoriasi?

La psoriasi è caratterizzata da un’iperattivazione del sistema immunitario che si traduce in un’infiammazione cronica. Questo fenomeno è spesso correlato alla compromissione della barriera intestinale, un problema noto come “leaky gut”.

Quando l’intestino non funziona correttamente, sostanze estranee, come tossine o frammenti proteici, possono penetrare nel circolo sanguigno, attivando una risposta immunitaria anomala, che contribuisce alla progressione della malattia.

Intervenire con una nutrizione appropriata significa, non solo ridurre l’infiammazione sistemica, ma anche promuovere la riparazione dell’intestino e riequilibrare il microbiota, elementi fondamentali per regolare il sistema immunitario. Questo approccio olistico permette di agire sulle cause profonde della malattia, anziché limitarsi a trattarne i sintomi.

Psoriasi: prima e dopo

La nutraceutica è spesso citata come complemento alla dieta. Qual è la sua importanza nel suo approccio terapeutico?

La nutraceutica rappresenta un pilastro fondamentale del mio approccio. Gli integratori di omega-3, in particolare, sono estremamente efficaci nel ridurre l’infiammazione cronica, grazie alla loro capacità di interferire con la produzione di citochine pro-infiammatorie.

Studi clinici, pubblicati su riviste autorevoli come Nutrition Research, hanno dimostrato che l’assunzione regolare di omega-3 contribuisce significativamente alla diminuzione dei marcatori infiammatori, migliorando le condizioni dei pazienti con malattie autoimmuni, come la psoriasi.

Un altro elemento essenziale è la vitamina D, un potente immunomodulatore. Essa, non solo regola le risposte immunitarie anomale, ma aiuta anche a ridurre l’infiammazione e a stabilizzare la funzione immunitaria. L’integrazione di vitamina D è particolarmente importante nei pazienti con psoriasi, poiché la carenza di questa vitamina è molto diffusa e può aggravare la malattia.

Includere integratori mirati nel percorso terapeutico consente di ottimizzare i benefici dell’alimentazione, potenziando il suo effetto curativo.

Qual è il messaggio principale che vorrebbe lasciare a chi combatte contro la psoriasi?

La psoriasi non è solo una questione di pelle; è una condizione che riflette uno squilibrio sistemico.

Il mio messaggio è di non sottovalutare mai il potenziale terapeutico del cibo. Un’alimentazione mirata, supportata da una corretta integrazione nutraceutica, non solo può alleviare i sintomi, ma può portare ad una remissione stabile, trasformando radicalmente la qualità della vita del paziente.

È fondamentale comprendere che ogni individuo è unico e che il percorso nutrizionale deve essere personalizzato, adattandosi alle esigenze specifiche di ciascun paziente. Investire nell’educazione alimentare e in un approccio olistico è un passo decisivo verso la remissione.

La nutrizione, se ben strutturata, non è solo prevenzione, ma un’arma potente nella lotta contro le malattie croniche.

Daniele Fanale

 

By Ambrogio Conigliaro

Giornalista pubblicista, guida AIGAE ed esperto di educazione ambientale, nel 2005 fondo Il Vespro dopo aver collaborato per anni con Carini Oggi. Lavoro per Legambiente nella Riserva Naturale Grotta di Carburangeli.

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