No, non sono tornati i lupi in Sicilia, ma alla Riserva Naturale “Grotta di Carburangeli” i “lupetti” del Gruppo Scout Carini 1 hanno vissuto una giornata di esperienza operativa a contatto con la natura.

In occasione dei 30 anni della istituzione della Riserva Naturale, si susseguono le iniziative celebrative a tema ambientale che toccheranno il culmine in prossimo autunno.
Nell’occasione i “lupetti” del Carini 1 hanno partecipato ad una giornata formativa alla Riserva, seguiti dal personale di Legambiente e dai volontari del Servizio Civile Universale in servizio presso la stessa.
Tema della giornata: “il nostro amico pipistrello!”.
Tutti uniti e per niente intimoriti, i lupetti hanno partecipato ad un incontro di conoscenza di questi utilissimi piccoli mammiferi da sempre oggetto di superstizioni e credenze popolari.

Hanno scoperto così che i pipistrelli non si attaccano ai capelli, non succhiano il sangue e che non sono “topi volanti”… ma semplicemente “pipistrelli”. Animaletti teneri e delicati che riescono a volare grazie alle loro lunghissime dita delle zampe anteriori (lunghe fino al doppio della loro altezza), dotate di una spessa pelle tra un dito e l’altro che fa come da vela, e che muovendole velocemente gli consentono di volare.
Il loro volo, infatti, è più simile a quello degli insetti, di cui sono ghiotti, che a quello degli uccelli. Un piccolo pipistrello è in grado di mangiare ogni notte più di 2.000 zanzare, mentre quelli un po’ più grandi arrivano a mangiarne circa 5.000.

Animali utilissimi nelle calde notti d’estate, quando le “ronzanti” non ci fanno dormire e ci pungono.
Dopo l’incontro-lezione sui pipistrelli, il piccolo branco di lupetti, accompagnati dai loro Capi Scout, ha proceduto alla visita della Grotta di Carburangeli, accompagnati dalla guida della Riserva.
All’interno della grotta hanno potuto sperimentare come vivono i pipistrelli, in un’ambiente buio e silenzioso, dove l’unico rumore che si percepisce è quello delle gocce d’acqua che cadono dalle stalattiti in piccole pozze d’acqua.
Tornati al centro visitatori della Riserva i “lupetti” si sono cimentati in una nuova esperienza inedita: la costruzione di una “BatBox”, ovvero una casetta per pipistrelli.
Ma cosa ne pensano i capi Scout dell’esperienza?
“Il tema che ha guidato il nostro CDA (Consiglio Degli Anziani) regionale quest’anno è stato “Grandi cose”, un invito a guardare oltre, a osservare con attenzione il mondo che ci circonda e a metterci in gioco con coraggio e consapevolezza.

Durante il nostro percorso, tante attività ci hanno accompagnato lungo la pista, aiutandoci a vivere pienamente lo spirito dello Scouting, in particolare attraverso il metodo dell’Osservare – Dedurre – Agire.
Proprio seguendo questo metodo, i nostri lupetti del CDA, attenti e curiosi, hanno saputo ascoltare e riflettere su ciò che li circonda. Grazie all’incontro con Ambrogio Conigliaro di Legambiente, e dopo una suggestiva visita alla grotta, è nato in loro un desiderio concreto: fare qualcosa di utile per il proprio territorio.

Così, osservando i bisogni della natura e capendo l’importanza della biodiversità, hanno scelto di agire: costruire e posizionare delle batbox, rifugi sicuri per i pipistrelli, veri alleati dell’ambiente.
Un gesto semplice, ma pieno di significato. Un piccolo-grande passo per prendersi cura del proprio paese, per lasciare un’impronta positiva e dimostrare che anche i più piccoli possono davvero fare grandi cose.”

Le 3 BatBox realizzate nella mattinata sono state in seguito collocate dai lupetti in 3 distinte aree di Carini, in luoghi idonei e seguendo le istruzioni per la loro collocazione, geolocalizzate, e verranno periodicamente monitorate dai ragazzi durante tutto l’anno, per verificare se i pipistrelli le hanno utilizzate.
Un’esperienza diversa a servizio della natura.






