“Lupin“, così lo definiscono in alcune chat di cittadini di Carini nate per segnalare la sua presenza, è stato beccato in flagranza di reato mentre tentava di rubare il fondo casa a “L’Arte del Salato” in via Piemonte a Piano Agliastrelli.
Da alcuni mesi il centro storico di Carini è oggetto quotidiano di furti, scassi e devastazioni. Bande di minorenni, e non solo, scorrazzano la notte per le vie del paese, come se fossero i padroni indisturbati di tutto.
Furti ovunque
Furti in ogni luogo: case private, uffici pubblici, pub, negozi, persino nelle chiese, fatto quest’ultimo che aveva indotto l’Arciprete don Giacono Sgroi a chiudere alla fruizione i luoghi sacri fuori gli orari delle sante messe.
Le forze dell’ordine fanno il possibile, ma l’insufficienza di personale e mezzi e le leggi particolarmente blande su questo tipo di reati, fanno sentire questi soggetti degli “intoccabili“, sullo stile di tante, forse troppe, serie tv che esaltano inconsapevolmente questo stile vita.
Tentata rapina
La contestazione mossa dai Carabinieri è di tentata rapina, poiché al momento dell’effrazione è scattato l’allarme che ha fatto accorrere il servizio di vigilanza privata i cui operatori sono stati minacciati con un cacciavite, trasformando così il reato da furto a rapina.
Per tale motivo il ladro, A.A. queste le sue iniziali, è stato ristretto agli arresti domiciliari in attesa che il GIP convalidi il fermo.
In questo ultimo mese A.A. si è reso protagonista di numerosi reati: furti, scassi, violenza privata ed ha collezionato pure una denuncia per tentato omicidio.
Era in compagnia di 2 minorenni under 14
Insieme a “Lupin” (visto che le norme non ci permettono più di fare nome e cognome, ma in paese tutti sanno di chi stiamo parlando) fermati e subito rilasciati due fratelli minorenni con età inferiore ai 14 anni, in quanto in base all’art. 98 del Codice Penale non sono in grado di intendere e di volere.
Uno dei minorenni pare fosse in possesso di diverse dosi di cocaina e soldi in contanti. Minorenni già noti alle forze dell’ordine e più volte oggetto di misure sociali da parte del Tribunale dei Minori, al quale sono stati segnalati per l’ennesima volta, ed affidati a case famiglia dalle quali sono regolarmente fuggiti.
