Elezioni comunali e Carini. Ai tavoli tra pranzi e ultime cene.

Nel prossimo mese di maggio si svolgeranno a Carini, come in molti altri comuni italiani, le elezioni comunali per il rinnovo delle amministrazioni comunali. Da un paio di mesi si susseguono incontri, definiti da alcuni tavoli tecnici, anche se molti di questi in realtà si tengono in ristoranti e pizzerie. Quindi delle vere e proprie tavolate, in alcuni casi dei pranzi ed il altre, come le ha definite qualcuno, anche ultime cene.

Commensali dalle estrazioni politiche più svariate cercano accordi e, nel contempo, cercano in questo caso un posto alla “tavola” del consiglio comunale.

Si vota il 24 maggio, tra meno di 80 giorni ed ancora non si sanno i nomi dei candidati

Ma siamo giunti ai primi di marzo, si vota il 24 maggio, fra meno di 80 giorni e ancora siamo praticamente a nulla.

E dopo ogni tavolata, arriva l’immancabile comunicato stampa, la classica velina, che nessuno però si prende la briga di approfondire quanto sia veritiera, per capire quali siano in realtà le forze in campo, prendendo per oro colato quello che c’è scritto.

Abbiamo visto i “comitati civici”, che di civico hanno ben poco considerato i padrini politici ben determinati. Il centro sinistra, o campo largo, perché ormai si nascondono tutti gli schieramenti, che sembra aver deciso, poi indeciso, tra conferme e smentite, e le cose vanno così a rilento.

Cerchiamo allora di fare un po’ di chiarezza.

Questo articolo, perché chi scrive ha qualche esperienza politica, sia per storia familiare che per avervi partecipato attivamente, e ha visto muoversi il panorama politico carinese in questi anni in maniera schizofrenica, con alleanze e fusioni che rendono ridicolo il dichiarare di appartenere a questo o quello schieramento politico nazionale.

Un Centro Sinistra molto a destra

Veniamo da 11 anni di amministrazione di centrosinistra rinforzata sin dal primo giorno da portatori di voti e rappresentanti locali di tutti i partiti del centro destra, da Fratelli d’Italia all’UDC, berlusconiani e cuffariani compresi. Quindi definire uno schieramento di centro destra o centro sinistra è un puro eufemismo.

Ma andiamo agli ultimi comunicati stampa, l’ultimo lo scorso venerdì sera letto in diretta nella trasmissione web “La Poltorna”, dove il “Comitato Civico” ha preannunciato l’ufficialità del candidato-candidata Sindaco per Domenica 8 marzo, festa della donna, lasciando trasparire che ci sarà un candidato ufficiale e facendo intendere che è una candidata.

Potremmo dirvi che voci ben informate assicurano che è un diversivo, in attesa che “il partito dei cugini” riesca a completare gli accordi.

Potremmo dirvi chi è il vero candidato che potrebbe venire fuori alla conclusione delle trattative serrate con la destra e la sinistra e che non è sicuramente uno in “quota rosa”, ne di nome e nemmeno di fatto, ma sarà “un giovane vecchio della politica”, come ama definirli Enzo Evola, o meglio ancora uno di “famiglia”, allargata in questo caso.

Ovviamente un candidato che va bene ai “padrini politici” palermitani, ma anche alle “famiglie” di Carini loro referenti sul territorio. Un candidato di “cuginanza” allargata.

I potenziali candidati a Sindaco

Sembra andare avanti l’alleanza del “Sindaco del PopoloEnzo Evola e del candidato difensore dei deboli Giovanni Gallina, quest’ultimo che dà lustro ad ogni lustro ai problemi del popolo, incarnando lo spirito del perfetto populista.

Mentre sembra essersi “spattata” l’alleanza Lo PiccoloFerranti. Due candidati sindaco nello stesso schieramento erano sembrati un po’ troppi già dall’inizio. Che succederà ora? Visto che Edy non può continuare a giocare con più mazzi di carte e dovrà decidere su chi puntare, ed i “lombardiani” non sono abbastanza forti per imporre un proprio candidato sindaco che aggreghi tutto il centro destra?

Il “Campo Largo

E sul fronte “Campo Largo”? Ovvero l’area così oggi definita e un tempo chiamata centro sinistra?

Il Sindaco Monteleone, in ben 11 anni di governo della città, record assoluto per un sindaco di Carini, non ha consentito la crescita politica di nessuno che potesse succedergli, in particolare nell’area politica di sinistra da dove proviene.

Sino ad un paio di mesi fa non filtrava alcun nome di un potenziale candidato a succedergli, anche se incontri e pranzi con i componenti della Giunta Comunale si sono susseguiti serrati, con il Sindaco in pressing sui suoi assessori per convincerli a dare la disponibilità a candidarsi, ovviamente riservando a lui quantomeno un posto in Consiglio Comunale, per non fargli perdere la poltrona al Consiglio Provinciale.

Intanto, nello scorso mese di agosto, in occasione dell’inaugurazione della nuova area del Canile Sanitario, il Presidente del Consiglio Comunale di Carini, Lorenzo Fiorello, eletto a questa carica dalla maggioranza che sostiene Monteleone, ha ufficializzato la propria candidatura a Sindaco di Carini per il “Campo Largo”, nell’assoluto silenzio del Sindaco e della sua maggioranza nei mesi successivi.

Quindi da agosto sino a gennaio, il Presidente del Consiglio Comunale Lorenzo Fiorello ha continuato a lavorare alla sua candidatura in vista delle elezioni, senza alcuna smentita da parte della maggioranza, silenti i consiglieri, assessori e Sindaco.

Il Sindaco Giovì Monteleone

Intanto si è pure ricostituito il circolo del PD di Carini, scomparso negli anni della sindacatura Monteleone, tant’è che alle elezioni comunali del 2020 non venne nemmeno presentata la lista ufficiale del partito.

A fine gennaio il “toto-sindaco” entra nel vivo e solo allora Sindaco e Giunta si fanno vivi. Si susseguono gli incontri, si cercano accordi. Intanto Fiorello è accreditato come candidato sindaco del “Campo Largo” e su questo si lavora tutti uniti… anzi no!

Ad uno di questi incontri ho partecipato pure io. Una bella tavolata a pranzo nella quale il “Campo Largo” si è riunito. Presente quasi l’intera Giunta Comunale, escluso il Sindaco e l’Assessore Davì, si è discusso di elezioni comunali.

Da una parte il candidato sindaco in pectore Lorenzo Fiorello, con il vice segretario provinciale del PD Marco Guerriero, il vice sindaco Salvo Badalamenti componente del direttivo regionale del PD, il Consigliere Fabio Taormina, Franco Candela e lo scrivente.

Dall’altra gli assessori: Valeria Gambino, Pietro Mannino, Salvo Manicioto e Francesco Palazzolo, ai quali si è chiesto come volessero procedere per l’imminente competizione elettorale, atteso che da alcuni mesi nella coalizione del “Campo Largo” si stava lavorando alla candidatura di Fiorello, mai contrasta o messa in discussione da nessuno.

A quanto pare, senza nemmeno comunicarlo alle segreterie di partito né tantomeno ai consiglieri comunali di maggioranza, gli assessori ed il sindaco avevano deciso di puntare sull’assessore Valeria Gambino quale candidato sindaco, a questo punto, non si sa di chi.

Il pranzo si è concluso con un nulla di fatto, rinviando ai giorni successivi qualunque decisione. Decisione che ad oggi ancora non è avvenuta, con continui rinvii.

Voci di piazza, che è impossibile riscontrare se non per il numero di cittadini che raccontano il fatto in maniera univoca, narrano di incontri serrati, quasi giornalieri, tra i rappresentanti dei  “comitati civici” e gli esuli della Giunta Monteleone, ma anche dei 6 candidati a sindaco del centro destra, alla ricerca di accordi tra: “io o più liste di te” e “il mio partito conta di più”.

E il Centro Destra?

Mentre Pierpaolo Pellerito continua a lavorare alla squadra ed ai progetti per Carini, e forse è la volta buona che si candida a sindaco.

Ed i due Totò che fine hanno fatto?

Totò Monterosso con il Senatore Raoul Russo

Totò Monterosso, che aveva dato la sua disponibilità alla candidatura solo con un centro destra unito o, in alternativa, con la scelta del candidato fatta con le primarie cittadine, visto la continua perdita di tempo della litigiosa alleanza, si è rimesso nelle mani del partito. Quindi Fratelli d’Italia ha presentato il suo nome quale candidato ufficiale alla sindacatura.

Totò Sgroi invece rimane ancorato alla sua candidatura, ad ogni costo, nelle file di Forza Italia, forte dell’appoggio del Presidente Schifani e della lealtà della macchina da guerra carinese che risponde al nome di Claudio Armetta.

Dovremo aspettare Pasqua per vedere sbucare dall’uovo i candidati a sindaco definitivi?

Se continua così, certamente.

By Ambrogio Conigliaro

Giornalista pubblicista, guida AIGAE ed esperto di educazione ambientale, nel 2005 fondo Il Vespro dopo aver collaborato per anni con Carini Oggi. Lavoro per Legambiente nella Riserva Naturale Grotta di Carburangeli.

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