Carini: intervista a Salvatore Nazzarini, vicesindaco dimissionario

Salvo Nazzarini, vice sindaco della giunta Agrusa con deleghe importanti a Carini: bilancio e servizi a rete su tutti. Hai presentato al Sindaco le tue dimissioni circa 3 settimane fa ed hai ufficializzato la tua decisione alla Giunta la scorsa settimana. Perché?

Intanto le mie dimissioni nascono da una attenta riflessione, a prescindere dai motivi personali, però devo dire che io oggi non ci sto più ad essere lo scudo di un governo nazionale incerto, insicuro ed inerte. Ad essere il gabelliere ed il doganiere di un governo regionale, il governo delle tasse e dei tagli ai trasferimenti ai comuni mettendoli in forte crisi, non solo il Comune di Carini, ma tutti i comuni d’Italia stanno vivendo un periodo di grade recessione e di grande crisi e non sanno più come fare i bilanci. Tutto ciò mi ha fatto riflettere perché ancora oggi noi viviamo il problema drammatico dei rifiuti e dell’ATO Idrico, che ancora dopo 2 anni che io sono in giunta non è stato possibile risolvere; anzi la Regione mese dopo mese puntualmente presenta le deroghe per la “gestione perfetta” dell’ATO Rifiuti. Quest’anno abbiamo subito un aumento non indifferente imposto dal governo nazionale e regionale, con un servizio scarso, anzi scarsissimo, e rischiamo, perché l’amministratore comunale oggi rischia e mette a repentaglio la propria vita giornalmente perché il cittadino si rivolge solo ed esclusivamente al Sindaco, all’Assessore o ai Consiglieri e non sa che noi siamo obbligati dai governi alla copertura totale del costo del servizio rifiuti che, secondo il piano finanziario presentatoci dall’ATO, arriva ad un totale di 9,6 milioni di euro. Quindi tutto questo mi ha portato a riflettere e ad avviare una forte contestazione, una rivoluzione sociale, da questo punto di vista, per controbattere soprattutto questi due “carrozzoni” quali gli ATO Idrico e Rifiuti.

 

Visto che sei assessore al Bilancio, qual è la situazione dei conti del Comune di Carini?

Intanto ci terrei a premettere che in questi due anni nei quali sono stato assessore ho potuto amministrare soltanto in dodicesimi, principalmente per colpa dei governi nazionali che non ci hanno messo nelle condizioni di poter predisporre il bilancio nei tempi previsti. La situazione è drammatica, perché le famiglie non pagano più le tasse locali a causa del periodo di forte crisi che stiamo vivendo tutti e, giustamente, in famiglia si pensa prima a comprare le cose da mangiare piuttosto che a pagare ai tributi sempre più onerosi, quindi i comuni stanno attraversando questo gravissimo periodo di crisi sotto il profilo economico. A questo bisogna aggiungere una quota tra il 40 ed il 60% di tagli ai contributi ai comuni effettuati dalla Regione Siciliana e dal Governo nazionale, tutto ciò non permette ai comuni di gestire le proprie finanze, perché non solo manca la liquidità monetaria e le casse sono vuote, ma viene difficile andare a programmare un bilancio durante l’anno e devo dire che in questi anni, questa amministrazione, un bilancio bene o male lo ha fatto, però con grossi sacrifici e facendo tagli netti su tutte quelle che sono le spese. Voi avete visto perfettamente che noi abbiamo tolto tutte quelle che erano feste e festini e che erano oggetto di critiche, non abbiamo nemmeno 1 euro per tappare le buche nelle strade, ma questo è causato dal prosciugamento delle risorse da parte dell’ATO Rifiuti.

 

Si è arrivati pure alla chiusura dell’Asilo Nido Comunale.

Oggi arriviamo a chiudere pure l’Asilo Nido, anche se devo dire con molta sincerità che negli anni precedenti il Collegio dei Revisori dei Conti ha sempre aspramente criticato il servizio perché anti economico. Queste amministrazioni lo hanno tenuto in vita rischiando, però oggi non è più possibile, perché non ci sono fondi per mantenerlo. Continuando così il prossimo anno ci dovranno necessariamente essere dei tagli sul sociale e da quel momento le cose saranno ancora più drammatiche per le famiglie svantaggiate e sarà una situazione ancora più difficile da gestire.

 

Da quello che si legge nei conti e da quello che scrivono i Revisori dei Conti il Comune di Carini è avviato al Dissesto. Sono almeno due anni che i Revisori chiedono all’amministrazione di predisporre un piano di rientro del debito, qual è la verità: siamo al dissesto finanziario, in pratica il Comune di Carini è fallito, oppure no? Questa amministrazione avrà il coraggio di dichiarare il dissesto finanziario o dovrà farlo la prossima?

Per quanto mi concerne e se fosse dipeso da me, avrei avviato le procedure di pre-dissesto finanziario già dall’anno scorso, o quantomeno richiedere un piano di riequilibrio dei conti ed un piano di ammortamento negli anni per pagare tutti i debiti che ci sono nel Comune di Carini. Tra l’altro debiti, e questo è un altro motivo delle mie dimissioni, che io ho ereditato dalle amministrazioni precedenti e che io denunciavo negli anni scorsi da Consigliere Comunale, quando dicevo che continuando con questo tipo di mentalità e di cultura di gestione noi saremmo arrivati al dissesto finanziario. Aimè, mi dispiace, oggi capita giusto nel momento in cui io mi ritrovo ad essere proprio l’assessore al bilancio e ci troviamo in queste gravi difficoltà.

 

Progetti per il prossimo futuro?

Io continuerò a fare politica al di fuori del palazzo, il prossimo 12 e 13 dicembre ho una convention con tutti i miei elettori ai quali spiegherò la situazione economico-finanziaria del Comune di Carini e quali sono le reali problematiche. Ed oggi, devo dire, nonostante questa sia stata una esperienza impopolare, questa mi ha arricchito, proprio perché ho avuto modo di avere una maggiore consapevolezza dei problemi reali del Comune di Carini, quindi sono nelle condizioni pure di indicare quali possono essere le variabili per la soluzione di alcuni problemi. Ma in primis voglio iniziare questa lotta contro i governi nazionale e regionale, perché loro sono assenti  contro un ente cartaceo, qual è la Provincia, perché è un ente inesistente. Ad esempio oggi i comuni si devono fare carico di tutti quei servizi che prima erano competenza della Provincia, e ne cito uno: via Amerigo Vespucci, una strada che va decespugliata, riasfaltata, manutenzionata e sulla quale noi giuridicamente non possiamo mettere mano perché è della Provincia ma quest’ultima è assente perché soppressa ma vivente sulla carta. Ogni ente deve fare il proprio dovere, ma non è più così. Altro esempio lo abbiamo con le ex ASI (Aree di Sviluppo Industriale), competente per tutta la viabilità ed i servizi all’interno della Zona Industriale, ma la cui manutenzione ora verrà scaricata anche ai comuni.

Ho partecipato alla riunione dei Sindaci del cosiddetto “Patto di Ventimiglia” dove ho esposto le mie idee critiche sulla gestione economica dei comuni e le difficoltà a predisporre i bilanci a causa dei continui tagli. La mia idea di una dimissione di massa dei sindaci per protestare contro lo stato e la regione è piaciuta a tutti i sindaci presenti a cominciare da quello di Corleone per finire a Leoluca Orlando. Nelle prossime settimane mi sa che sentiremo ancora parlare dell’iniziativa e le mie dimissioni da vice sindaco di Carini ne sono il primo esempio!

By Ambrogio Conigliaro

Giornalista pubblicista, guida AIGAE ed esperto di educazione ambientale, nel 2005 fondo Il Vespro dopo aver collaborato per anni con Carini Oggi. Lavoro per Legambiente nella Riserva Naturale Grotta di Carburangeli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *