Una serie di comunicati stampa inviati alle emittenti locali e giornali da parte del Sindaco annunciava la vittoria da parte del Comune di Carini nei confronti del ricorso presentato da Mondoconsumatori ed alcuni cittadini di Carini, contro l'aumento della TARSU da parte dell'Amministrazione Comunale carinese.
In conseguenza di ciò, lo scrivente veniva contattato dal referente di zona del Giornale di Sicilia per rilasciare una eventuale dichiarazione vista la vittoria da parte del Comune. Con grande sorpresa, anche del collega giornalista, si scopriva che il Comune non aveva vinto nulla. C'era stato soltanto un pronunciamento da parte del TAR di Palermo sulla richiesta di sospensiva del provvedimento di aumento della TARSU, senza che il Tribunale fosse entrato nel merito delle ragioni dei ricorrenti. L'indomani il titolo del Giornale di Sicilia traeva in inganno più di un cittadino: “Tassa sui rifiuti a Carini, nessuno sconto. Il TAR ha respinto un ricorso di cittadini e Mondoconsumatori che chiedeva la sospensiva sull'aumento della TARES del 32,6%”. Tanti errori in poche parole. Poi nell'articolo il testo ha un altro tono: “…in questa fase il TAR non ha espresso quindi alcuna valutazione sulla legittimità degli atti comunali. Per la decisione definitiva si deve ancora aspettare.”
Questo il pronunciamento, come da sentenza: “Rilevato che, in disparte le questioni attinenti al fumus boni juris, il ricorso difetta palesemente di periculum in mora, atteso che, in esito all'eventuale accoglimento del ricorso, i ricorrenti ben potrebbero proficuamente agire in ripetizione avverso l'Ente locale, come noto non soggetto a fallimento;
Ritenuto, comunque, opportuno compensare le spese del presente giudizio cautelare;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sezione Prima, respinge la domanda cautelare svolta dai ricorrenti.
Compensa integralmente fra le parti le spese del giudizio cautelare.”
Come riporta Wikipedia, l'enciclopedia mondiale online: “… Nel caso di danno esclusivamente patrimoniale è attualmente sostenuto dall'orientamento prevalente che la possibilità di ottenere il risarcimento del danno sia di per sé sufficiente ad escludere l'irreparabilità del danno…”. Proprio l'interpretazione del TAR che ritiene il Comune di Carini “non soggetto a fallimento” come un'impresa privata e quindi i cittadini, se pagano, potrebbero a seguito dell'eventuale accoglimento del ricorso, richiedere il rimborso.
Immaginatevi cosa sarebbe accaduto se il TAR avesse disposto invece la sospensione del provvedimento: Bilancio preventivo 2013 del Comune di Carini da rifare a causa dell'impossibilità di iscrivere nello stesso oltre 2.000.000 di euro di entrate presunte della TARSU, ovvero Comune di Carini in dissesto e tutti a casa.
La stessa memoria difensiva, presentata dall'avvocato del comune, lascia spazio alle ragioni dei cittadini, accusati di aver presentato il ricorso soltanto per ottenere lo sgravio dell'80% della tariffa, quale effetto dei disservizi nella raccolta dei rifiuti. Sempre secondo l'avvocato lo sgravio è previsto pure dalla TARSU, nella misura del 40%, e per il quale i cittadini potranno rivolgersi al giudice tributario (atto che Mondoconsumatori farà con i cittadini che vi si rivolgeranno non appena il Comune di Carini notificherà i primi accertamenti senza alcuna mora o sanzione, così come previsto dalle norme vigenti). E siamo sempre in attesa di una risposta alle note inviate agli amministratori di Carini in questi mesi, note che non hanno avuto mai alcun riscontro da parte loro.
I fatti, comunque andrà a finire, evidenziano comunque una cosa: l'amministrazione comunale ha iscritto in bilancio delle somme che non riscuoterà mai, sapendo benissimo che in ogni caso i cittadini persevereranno nei ricorsi avendo la ragione dei fatti dalla loro. Ed il Comune non incasserà mai diverse centinaia di migliaia di euro iscritte in bilancio come entrate presunte ma pagate in solido come spese certe. Il passaggio successivo sarà la richiesta di intervento della Corte dei Conti sull'operato dell'amministrazione comunale, per chiedere la verifica sulla responsabilità dei nostri amministratori nei debiti procurati al comune di Carini.
